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Rino R. Sortino This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Roma Pisa 3-0. Con una tripletta dell’olandese, la Roma travolge il Pisa. Gasperini schiera Soulé e Pellegrini alle spalle di Malen e proprio il centravanti al 3’ sblocca il match dopo tre minuti, anticipando Caracciolo sul filtrante di N’Dicka. Pellegrini colpisce l’incrocio dei pali al 40’, al 43’ ancora Malen finalizza nel migliore del modo un’azione orchestrata da Pellegrini e Rensch, complice l’errore in chiusura di Touré. All’intervallo Gasperini perde il suo capitano Pellegrini, per un dolore al bicipite. Nella ripresa ci pensa ancora Malen al 52′ a segnare il 3-0. I nerazzurri si rendono davvero pericolosi solo al 16′ del primo tempo con un bel tiro di Tramoni, poi poco altro. Sono dieci i gol dell’olandese in dodici gare, un esordio in giallorosso straordinario, che lo porta al terzo posto nella classifica marcatori
Cagliari Cremonese 1-0. Nello spareggio salvezza, il Cagliari riesce ad avere la meglio. Dopo un primo tempo con una Cremonese più positiva, i sardi si portano in vantaggio al 63’: su assist di Ze Pedro, Sebastiano Esposito colpisce di testa e realizza, (Era andato in gol anche col Sassuolo), La mossa decisiva del tecnico Pisacane è stata quella di far entrare Zé Pedro (partito inizialmente a sorpresa in panchina) che ha permesso a Palestra di giocare più avanti.
Parma Napoli 1-1. Dopo appena 33 secondi, Suzuki rinvia, c’è una sponda aerea di Elphege che libera Strefezza e questi con un gran destro sblocca l’incontro. Nel resto del primo tempo c’è un assedio inutile degli azzurri, ma sterile. Al 60’ Lobotka trova Hojlund che fa da sponda per McTominay e questi con un gran destro, pareggia l’incontro. Nel finale il Napoli prende d’assedio l’area gialloblù, ma invano.
Torino Verona 2-1. Al 6’ c’è un lancio lungo di Ismajli, l’assist di testa di Pedersen, Edmundsson scivola e Simeone con la porta spalancata, realizza. Al 38’ gli ospiti pareggiano: da un rinvio di Montipo’, nasce un duello al limite e Bowie dopo aver vinto il duello con Ismajli, si invola verso Paleari e lo batte. Nella ripresa al 50’ a seguito di un tiro-cross di Obrador, Casadei realizza a centro area. A segno anche Adams, ma il suo gol viene annullato per una posizione irregolare di Simeone.
Atalanta.Juventus 1-0. Nel primo tempo, l’Atalanta si rende pericolosa in un paio di occasioni e centra un palo con Scalvini. Nella ripresa la Juventus sblocca l’incontro al 38′: Yildis se ne va sulla sinistra, arriva sul fondo e Boga insacca in rete. Nella ripresa Ekkelenkamp si divora il pareggio, poi l’Udinese rischia grosso quando Conceiçao si vede annullare al 70′ un gol per fuorigioco di Koopmeiners. Spalletti deve ringraziare il suo portiere Di Gregorio, che respinge un colpo di testa di Djimsiti, dopo un corner. I nerazzurri riescono ad ottenere solo calci d’angolo, con mischie in area di rigore, senza essere davvero pericolosi. La Juventus si è rivelata superiore agli avversari, nonostante la vittoria di stretta misura. Boga il recente acquisto di gennaio si è inserito perfettamente negli schemi della Juventus e si sta rivedendo il giocatore che aveva ben impressionato anni fa nel Sassuolo. Yildis con dieci gol e dieci assist realizzati nell’attuale campionato, sta confermando di essere quel calciatore che la Juventus deve puntare nel futuro, per ricostruire una squadra dalle grandi ambizioni.
Como-Inter 3-4. I lariani approcciano bene l’incontro e si portano avanti con Valle e Nico Paz a seguito di un paio di manovre all’altezza del suo gioco effervescente. L’Inter ritorna in partita nel recupero: cross di Barella e Thuram realizza al 46′ del pt. Al rientro in campo è un’altra Inter: Thuram va subito a segno al 49′ con un pallonetto per il 2-2, ma è da condannare la posizione del portiere comasco troppo in avanti. Poi sale in cattedra Dumfries, protagonista con due reti. La prima di testa al 49’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, la seconda su sponda di Akanji, al 72. Nel finale, è decretato un calcio di rigore e Da Cunha realizza per il 4-3 (88’, fallo di Bonny su Paz). Questa è apparsa una decisione troppo frettolosa da parte dell’arbitro Massa. Nel recupero, con il Como tutto in avanti, Jacobo Ramon colpisce la traversa . L’Inter con una prestazione di grande concretezza, quattro tiri, quattro gol, ottiene tre punti importanti che equivalgono a metà scudetto. La rimonta dei nerazzurri è stata possibile anche grazie ad un eccesso di sicurezza del Como, unito ad una sua mancanza di esperienza. Tra i nerazzurri il migliore è stato Barella, protagonista di un match di grande sostanza, dove ha fornito due assist.
Fiorentina Lazio1-0. Tra i viola in cabina di regia, torna Mandragora (con Fagioli squalificato). Cambia pure il modulo perchè Vanoli ripropone il 4–1-4-1. Dopo una prima parata di De Gea sul rientrante Zaccagni, la partita si sblocca al 28′: cross dalla destra di Harrison e Gosens realizza di testa, con la palla che si avvicina lentamente al palo e poi entra in porta, beffando Motta. La Fiorentina, pur senza alcuni titolari, batte la Lazio e sale a 35 punti a +8 sul terzultimo posto a 6 giornate dalla fine. I toscani con una prestazione non molto bella dal punto di vista estetico, raggiungono la vittoria, con tanto cuore ed altrettanto cervello.
Giovanni Malagò potrebbe essere il nuovo presidente della Figc. Bisognerà attendere le votazioni, ma l’ex guida del Coni è il nome più probabile. La prima scelta che dovrà fare è quella del ct dell’Italia e non è un mistero che Malagò abbia deciso di puntare su Max Allegri. Il tecnico toscano è un grande gestore delle risorse umane, un perfetto organizzatore di piani gara, oltre che avere capacità particolari sulle situazioni tattiche da cambiare a partita in corso. Ma è indubbio che prima di tutto la Figc dovrà discutere di fare delle innovazioni riguardo delle prerogative importanti. Recentemente i calciatori di nazionalità italiana entrati in campo in una giornata di campionato Serie A sono stati 75, i calciatori stranieri invece circa 270. Come si vede c’è una spoporzione netta che andrebbe rivista. Se si vuole realmente cambiare qualcosa, tutte le formazioni di Serie A dovrebbero autoregolamentarsi e fissare una quota fissa di calciatori italiani che partono nell’undici titolare.
Di seguito i risultati della 32esima giornata di campionato: Roma-Pisa 3-0, Cagliari-Cremonese 1-0, Torino-Verona 2-1; Milan-Udinese 0-3; Atalanta-Juventus 0-1, Genoa-Sassuolo 2-1; Parma-Napoli 1-1; Bologna-Lecce 2-0; Como-Inter 3-4, Fiorentina-Lazio 1-0.
Classifica: Inter 75, Napoli 66, Milan 63, Juventus 60, Como 58, Roma 57, Atalanta 53, Bologna 48, Lazio 44, Udinese 43, Sassuolo 42, Torino 39, Genoa, Parma 36, Fiorentina 35, Cagliari 33, Cremonese, Lecce 27, Verona, Pisa 18
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Verona Fiorentina 0-1. Appena inizia la partita i viola vanno subito vicini al vantaggio, con Fagioli che colpisce una traversa dalla distanza. Subito dopo il Verona reagisce e sfiora più volte il gol con Bernede, Orban, Oyegoke respinti da un grande portiere che si chiama De Gea. Nella ripresa al 37 l’episodio che decide l’incontro: Harrison trova Fagioli al limite dell’area e il suo piatto destro sul primo palo è preciso e finisce in rete. Il finale sfocia in una bruttissima rissa dove vengono espulsi Gudmundsson e Suslov.
Lazio Parma 1-1. Il Parma passa in vantaggio al 15’: sugli sviluppi di una punizione di Valeri, Delprato riesce a realizzare alle spalle di Motta, un pallone vagante in area di rigore. Nella ripresa la Lazio sotto tono fino a quel momento, parte all’attacco e al 32’ ottiene il pareggio: segna Noslin complice una decisiva deviazione di Circati dopo uno scambio con Taylor. Nel finale entrambe le formazioni invocano un calcio di rigore, ma il triplice fischio ufficializza il pareggio. Nella Lazio scoppia il caso Ratkov: il centravanti della Lazio è stato pagato 13 milioni a gennaio, ma Sarri lo tiene sempre in panchina dal primo marzo. Non ha fatto neanche un minuto nelle ultime cinque partite. Si ripropone il solito problema: perché puntare su calciatori stranieri dei quali non si conoscono a fondo le doti?
Sassuolo Cagliari 2-1. Al 30’ il Cagliari è in vantaggio grazie alla rete di Esposito su rigore, concesso dopo revisione al Var, per un fallo di mano di Idzes. Il Cagliari reagisce e va vicino al raddoppio in un paio di occasioni. Nella ripresa i neroverdi al 50’ pareggiano: Berardi batte un corner, Mina respinge fuori area sui piedi di Ulisses Garsia, che stoppa e calcia di sinistro in rete. Grosso corre ai ripari ed effettua un paio di cambi, che si rivelano decisivi: al 78’ Pinamonti dopo aver ricevuto palla da Bakola, si gira coordinandosi e infila alle spalle di Caprile. E’ la quarta sconfitta di fila per il Cagliari e sabato prossimo all’Unipol Domus ci sarà la sfida salvezza contro la Cremonese.
Inter Roma 5-2. Dopo un minuto l’Inter è in vantaggio: Lautaro raccoglie l’assist di Thuram e batte Svilar. con un tiro prepotente. Poi l’Inter rallenta la spinta propulsiva e la Roma attacca con convinzione. I giallorossi al 40’ pareggiano con il colpo di testa di Mancini su cross di Rensch. A pochi istanti dalla fine del primo tempo, al 47’,Calhanoglu realizza un eurogol col suo gran tiro da quaranta metri. Nella ripresa i nerazzurri prendono il sopravvento: Lautaro firma la doppietta al 52’ (ancora su assist di Thuram), poi tre minuti più tardi è proprio il francese a realizzare il quarto gol di testa su calcio d’angolo. Al 63’ ritrova la rete anche Barella. Gli ospiti hanno un sussulto al 70’ con Pellegrini che accorcia le distanze per il definitivo 5-2. Lautaro era assente da 46 giorni, si era infortunato a Bodo in Norvegia, è ritornato e l’Inter ha ritrovato il sorriso e tre punti importanti. La sosta ha giovato all’Inter e Chivu è riuscito a far ritrovare all’Inter la migliore condizione psicofisica. La Roma nel primo tempo ha effettuato una buona prestazione, ma nella ripresa è crollata in maniera imprevedibile.
Juventus Genoa 2-0. Bastano quattro minuti agli uomini di Spalletti per passare in vantaggio: sugli sviluppi di un corner, Bremer riesce a trovare il colpo di testa vincente, toccato leggermente da un difensore del Genoa. Al 17’ il secondo gol bianconero con McKennie bravo a ricevere l’assist in corsa di Conceiçao e a piazzare il tiro a rete. In avvio di ripresa è ancora McKennie ad andare vicino al terzo gol, così come David che colpisce il palo. Al 74’ è fischiato un calcio di rigore a favore degli ospiti, ma dal dischetto il tiro di Martin è intercettato da Di Gregorio. La Juve riesce a gestire il risultato fino al termine, senza rischiare, manovrando meglio in attacco grazie al notevole fisico di Milik, che ha pure sfiorato un gol con una conclusione dalla trequarti di campo. Eroe della giornata è il portiere bianconero Di Gregorio (subentrato all’infortunato Perin), che dopo aver intercettato la palla calciata alla sua sinistra da Martin si è ha guadagnato l’abbraccio dei compagni.
.Napoli Milan 1-0 Giovane, il recente innesto di gennaio del Napoli, dimostra di essere sempre più integrato negli schemi di Conte e nel secondo tempo impegna Maignan con un bel sinistro da fuori area. L’ingresso in campo di Alisson Santos e Politano producono dei benefici per la squadra, così al 79’ il Napoli va in vantaggio: da sinistra Olivera crossa, De Winter prolunga sul secondo palo e Politano calcia al volo e sorprende Maignan. il Napoli vince questo importante incontro nonostante l’assenza dei suoi attaccanti titolari, schierando un tridente inedito: Alisson e Politano sulle ali e Mc Tominay nel ruolo di centravanti. A seguito di questo risultato, i partenopei sorpassano il Milan al secondo posto. I rossoneri contro il Napoli sono apparsi deludenti e poco propositivi, soprattutto nel secondo tempo dove hanno giocato solo per il pareggio. Nel Milan è rimasta incomprensibile la scelta di Allegri di tenere in panchina per quasi tutta la partita, due calciatori del calibro di Leao e Pulisic. Nell’incontro del “Maradona”, che ha sancito l’addio ai sogni scudetto rossoneri, nei minuti finali Allegri ha schierato cinque centravanti, senza ottenere neanche un tiro in porta. Quello della ricerca dell’attaccante prolifico è evidentemente un dilemma atavico che il Diavolo si porta dietro da parecchi anni.
Lecce Atalanta 0-3. I nerazzurri dominano a Lecce in un match senza storia. I salentini approcciano meglio la sfida, ma sprecano con Fofana e poi vengono travolti dall’impeto nerazzurro. Prima Falcone salva su De Ketelaere, ma è il preludio di una serata da incorniciare. Al 28′ l’Atalanta è in vantaggio con un bel gol a fil di palo di Scalvini su assist di De Ketelaere. I nerazzurri segnano ancora al 59′ con l’ex Krstovic, che ha tutto il tempo di girarsi e battere Falcone. Ma non esulta per non deludere i suoi vecchi tifosi. Il subentrante Raspadori chiude il risultato al 72′ con un gran tiro dal limite. I salentini escono sconfitti per la quinta volta nelle ultime sei gare e sono sempre più immersi nella zona retrocessione.
Il gol di Politano si è rivelato determinante in chiave scudetto: sarà il Napoli l’anti-Inter in queste ultime settime giornate di campionato, una riedizione di quanto visto un anno fa. Bisogna però sottolineare che la differenza di punteggio tra le due è più dilatata quest’anno. Un’altra situazione interessante da seguire è la rincorsa per il quarto posto, dopo il mezzo passo falso del Como contro l’Udinese. La contemporanea vittoria della Juventus e dell’Atalanta, allarga la lotta a quattro squadre e la Roma può sperare ancora, nonostante la fragorosa sconfitta contro l’Inter.
Di seguito i risultati della 31esima giornata: Sassuolo-Cagliari 2-1, Verona-Fiorentina 0-1, Lazio-Parma 1-1; Cremonese-Bologna 1-2, Pisa-Torino 0-1, Inter-Roma 5-2, Udinese-Como 0-0, Lecce-Atalanta 0-3, Juventus-Genoa 2-0, Napoli-Milan 1-0.
Classifica: Inter 72, Napoli 65, Milan 63, Como 58, Juventus 57, Roma 54, Atalanta 53, Bologna 45, Lazio 44, Sassuolo 42, Udinese 40, Torino 36, Parma 35, Genoa 33, Fiorentina 32, Cagliari 30, Cremonese, Lecce 27, Verona, Pisa 18.
Cagliari Napoli 0-1 II Napoli dopo un minuto e 15 secondi è in vantaggio: il cross di Politano, genera una grande mischia in area, Buongiorno colpisce il palo e lo scozzese McTominay è il più più lesto di tutti a mettere il pallone in rete. Il gioco dei partenopei ha vissuto di un continuo palleggio con uno sterile giro palla. E’ stata una partita decisamente noiosa dove entrambe le squadre non sono riuscite ad accendere la gara. Per il Napoli è la quarta vittoria consecutiva a testimonianza di una efficienza ritrovata con tutti i suoi titolari.
Juventus Sassuolo 1-1. Dopo due occasioni gol con Locatelli e Conceiçao, la Juventus passa in vantaggio al 14′: Perin lancia Conceiçao 60 metri più avanti e questi dopo essere rientrato verso il centro, serve Yildiz che batte Muric sul primo palo. E’ il decimo gol stagionale del turco in Serie A. La Juve ha il demerito di non chiudere la partita e il Sassuolo prende coraggio. Spalletti si gioca le carte Koopmeiners e Miretti, ma soprattutto dopo un lungo periodo di assenza, fa entrare in campo Dusan Vlahovic e Arkadiusz Milik. In questo modo incrementa il suo potenziale offensivo ma senza esito. La Juventus ha una grandissima occasione all’87 su calcio di rigore e la spreca, con Locatelli che calcia debolmente sul portiere. Tra le poche note positive di questo incontro, per la Juve c’è sopra tutto il ritorno in campo di Milik dopo 614 giorni di assenza, che sono quasi due anni dall’ultima gara ufficiale. I bianconeri hanno sprecato una grande opportunità contro il Sassuolo, anche perché la squadra emiliana si presentava con diverse defezioni, dopo l’attacco di pertosse che aveva coinvolto la squadra. Gli uomini di Fabio Grosso malgrado questa disavventura, hanno disputato un grande secondo tempo.
Milan Torino 3-2. Al 37′ il Milan passa in vantaggio: Saul Coco respinge di testa in area, Pavlovic controlla a da 25 metri realizza. I granata sfiorano subito il pari, che trovano poi al 44′: Vlasic calcia di sinistro da fuori area, Maignan devia sul palo, la palla è raccolta da Simeone che segna a porta sguarnita. Nella ripresa il Milan al 54’ passa nuovamente in vantaggio: Modric sulla destra passa a Pulisic, che crossa e Rabiot anticipa Pedersen sul secondo palo e devia in rete. Al 56’ i rossoneri realizzano il terzo gol: c’è un filtrante di Athekame per Fofana, che si sposta la palla in area e con il destro calcia in rete. All’80’ Vlasic su rigore, accorcia le distanze, dopo il richiamo al monitor per la trattenuta di Pavlovic sul Cholito Simeone. Max Allegri sta conducendo un positivo campionato sulla panchina del Milan, superiore ai suoi predecessori e può vantare della seconda difesa meno battuta di questa stagione.
Bologna Lazio 0-2. Il Bologna inizia il match alla grande e al 21’ il gran destro da fuori area di Moro si stampa all’incrocio dei pali. Al 51’ il protagonista è il giovane portiere laziale Motta che a seguito di un errore di Dele-Bashiru, prima atterra Castro in area e poi sul conseguente calcio di rigore tirato da Orsolini, para il suo primo penalty in Serie A. Il match è deciso due volte dall’ex Ajax Taylor al 72’ e all’82’ con due reti di ottima fattura. La Lazio vince la terza partita consecutiva e scavalca in classifica proprio il Bologna.
Roma Lecce 1-0. All’Olimpico, nel primo tempo la formazione di Gasperini si vede annullare un gol a Pisilli per fuorigioco. Nella ripresa, la mossa decisiva: Robinio Vaz al 51′ entra al posto di El Aynaoui. Il gol della vittoria giallorossa è al 57’: Hermoso va sul fondo, crossa e sul secondo palo, Vaz realizza con un preciso colpo di testa. La Roma rischia il pareggio al 73’ quando Pierotti colpisce di testa il pallone in area a Svilar battuto, ma sulla linea Hermoso salva ben appostato. La Roma riesce a superare la delusione della sconfitta in Europa League patita giovedì scorso contro il Bologna. I giallorossi concludono l’incontro con Vaz, Arena e Venturino, 55 anni in tre, che testimonia le difficoltà della Roma a livello di organico. Robinho Vaz ha soltanto 19 anni e sta crescendo molto alla scuola di Gasperini, che quado ha a che fare con giovani di talento, sa come valorizzarli.
Como Pisa 5-0 i lariani vogliono la qualificazione in Champions League, dimostrano di essere in grande condizione e ottengono la quinta vittoria di fila. Il match si sblocca dopo sette minuti: Moreo sbaglia l’appoggio centrale, Diao s’impossessa della palla, si allarga sul sinistro e batte in diagonale Nicolas. Il Pisa prova a reagire con Tramoni, ma alla mezz’ora, il match subisce la svolta definitiva con il raddoppio di Douvikas. Il Como sfiora due volte il terzo gol e lo trova al 48′ con Baturina che batte Nicolas dal limite. Al 75′ il decimo gol di Nico Paz con un preciso sinistro su assist di Moreno Alberto. Perrone all’81′ chiude definitivamente il match sfruttando l’assist del neoentrato Kühn. Il Como è una perfetta macchina da gol con 53 gol segnate in 30 giornate di campionato ed è una squadra che continua a vincere e ad incantare, con manovre di qualità.
Fiorentina Inter 1-1 I nerazzurri passano in vantaggio dopo quaranta secondi, con un cross di Barella depositato in rete dal colpo di testa di Pio Esposito. Gli uomini di Vanoli reagiscono e sfiorano il pari alla mezzora con Kean. A fine primo tempo Chivu, squalificato e in tribuna fa entrare Acerbi, al posto di Carlos Augusto (ammonito) e così modifica l’assetto difensivo. Nella ripresa la Fiorentina prende il comando delle operazioni perché probabilmente i nerazzurri sono a debito di energie, dopo una stagione intensa e logorante. Al 77’ Ndour pareggia l’incontro dopo la conclusione di Gudmundsson respinta male da Sommer. Nel finale i nerazzurri provano ad andare nuovamente in vantaggio, ma De Gea chiude la porta a Esposito nel recupero. Oltre ad un evidente calo, all’Inter da più di un mese mancano soprattutto i gol di Lautaro Martinez, assente da tempo per infortunio.
Dopo il pareggio tra Fiorentina ed Inter, Milan e Napoli si portano a ridosso della capolista e il campionato si può considerare riaperto. Alla ripresa dopo la sosta, Milan e Napoli si incontreranno “al Maradona” per una sfida appassionante. L’Inter invece dovrà affrontare la Roma. L’Atalanta ha colto una vittoria preziosa sul Verona ed è ritornata a vincere dopo sei incontri in campionato. Grazie a questo risultato, rimangono intatte le sue possibilità di giocare l’anno prossimo una coppa europea. La nostra nazionale dovrà affrontare giovedì prossimo una partita decisiva per la qualificazione ai prossimi mondiali contro l’Irlanda del Nord. La Lega di Serie A ha dimostrato la sua insensibilità e cioè di non supportare fino in fondo il tecnico Rino Gattuso: non hanno inteso rinviare la 30.a giornata di campionato e neanche di ritrovarsi qualche giorno prima, per mettere a punto la formazione in vista dell’importante incontro.
Di seguito i risultati dopo la 30.a giornata:
CAGLIARI NAPOLI 0 – 1, GENOA UDINESE 0 – 2, PARMA CREMONESE 0 – 2, MILAN TORINO 3 – 2, JUVENTUS SASSUOLO 1 – 1, COMO PISA 5 – 0, ATALANTA HELLAS VERONA 1 – 0, BOLOGNA LAZIO 0 – 2 ROMA LECCE 1 – 0, FIORENTINA INTER 1 – 1
Udinese Juventus 0-1. Spalletti sceglie Yildiz come falso nueve per schierare David solo nel recupero come unica punta. Dopo qualche difficoltà iniziale, la Juventus sblocca l’incontro al 38′: Yildis fugge a sinistra arriva sul fondo e serve Boga che insacca l’1-0.(a segno per la terza volta consecutiva). Nella ripresa Ekkelenkamp si divora il pareggio, poi l’Udinese rischia grosso quando Conceiçao si vede annullare al 70′ un gol per fuorigioco di Koopmeiners. La squadra di Spalletti è apparsa superiore agli avversari nonostante la vittoria di stretta misura. Boga à un calciatore che si è inserito perfettamente negli schemi della Juventus e finalmente si sta rivedendo il giocatore che aveva ben impressionato anni fa nel Sassuolo. Yildis con dieci gol e dieci assist realizzati nell’attuale campionato sta confermando di essere quel calciatore che la Juventus deve puntare nel futuro per ricostruire una squadra dalle grandi ambizioni.
Torino Parma 4-1. i granata passano al 3′: grande azione centrale di Vlasic, la palla arriva a Simeone, che dalla destra batte il portiere gialloblù. con il pallone che passa in mezzo alle gambe del portiere. Al 20′ a seguito di un cross dalla sinistra di Strefezza, Pellegrino schiaccia la palla di testa in rete, Nella ripresa le due reti per il toro arrivano nel giro di 60 secondi: al 55′, Ilkhan tocca da pochi passi su cross di Adams. Subito dopo il 3-1: Simeone centra al volo la traversa, la palla carambola su Keita e per uno sfortunato autogol finisce in porta. Nel recupero al 91′ c’è anche gloria per Zapata, che realizza con uno straordinario gol da oltre 20 metri. Si tratta di una rete meravigliosa di potenza e precisione.
Lazio Milan 1-0. La Lazio è in emergenza e mister Sarri adotta la soluzione di far giocare Patric a centrocampo. Spinto dal proprio pubblico (tornato sugli spalti per questa gara), li biancocelesti si approcciano alla partita con grande intraprendenza. Taylor al 25’ fa tremare la traversa con un diagonale poderoso. Al 26′ il gol che decide la partita: Marusic calcia lungo dalla difesa per Isaksen il quale dopo aver vinto il confronto con Estupinan, trafigge Maignan con un tiro sul palo lontano. Nel proseguo del match Fofana fallisce una facile occasione di testa a pochi passi dal portiere avversario, prima del clamoroso rischio autogol per Estupinan al 54’. Il Milan ha giocato un primo tempo sotto il suo livello abituale, nel secondo invece, tutta la squadra è migliorata. Ancora una volta il gioco del Milan è dipeso dalla prestazione di Leao che ha offerto una prova non all’altezza della sua fama. Il Milan è apparso spento, ha regalato un tempo agli avversari e la vittoria della Lazio è meritata. Proprio quando c’era la possibilità di andare a cinque punti dall’Inter il Milan l’ha sprecata malamente. L’assenza di Rabiot nel match contro la Lazio si sentita molto, in quanto il calciatore è il perno del centrocampo della squadra rossonera.
Pisa, Cagliari 3-1. Moreo su calcio di rigore dopo 9 minuti porta in vantaggio il Pisa. I toscani al 37’ si ritrovano in dieci uomini per un rosso diretto a Durosinmi che scalcia Mina. Nella ripresa Caracciolo, con due gol tra il 52′ e il 54′, realizza il clamoroso triplo vantaggio degli uomini di Hjulmand. Pavoletti al (67′) segna per il Cagliari ma è troppo tardi, anche perché si fa espellere pure Obert. Il Pisa si regala ancora una speranza-salvezza battendo il Cagliari, ma questo successo potrebbe non bastare.
Inter Atalanta 1-1. Nell’Inter torna Dumfries, di nuovo titolare dopo 125 giorni. L’Atalanta che arrivava a questa partita tramortita dal 6-1 di Champions League contro il Bayern Monaco, parte meglio e con Scamacca si rende pericolosa. L’Inter poi inizia a comandare il gioco e sblocca il risultato al 26′: palla persa da Pasalic, assist di Barella per Pio Esposito che realizza. La squadra di Chivu non riesce a gestire il vantaggio e incassa il ritorno dei bergamaschi tutti proiettati in avanti grazie agli ingressi in campo di Krstovic (per Scamacca) e Sulemana (per Hien). Al minuto 82 i bergamaschi pareggiano: Sulemana va in pressing su Dumfries che cade, Manganiello lascia proseguire e Krstovic calcia in porta. Sommer respinge, ma lì è appostato, lo stesso calciatore atalantino,che mette in rete. Il Check var sentenzia che il gol è buono. Chivu entra in campo per protestare e viene espulso. Un altro episodio importante da segnalare è in seguito il contatto tra Scalvini e Frattesi nell’area di rigore atalantina, ma anche in questa occasione, non è stato preso in considerazione. L’assenza di Lautaro Martinez è sembrata determinante nell’economia del gioco della sua squadra, perchè si tratta del terzo cannoniere nella storia della società nerazzurra, il capitano e un calciatore di forte personalità.
Como Roma 2-1. La sfida si sblocca già al 7′, quando Malen realizza il calcio di rigore guadagnato da El Shaarawy in pressing su Diego Carlos. Il pareggio arriva al 59′ su una disattenzione della retroguardia romanista. Valle verticalizza per Douvikas, Hermoso sbaglia i tempi del fuorigioco e l’attaccante greco batte Svilar con un sinistro potente tra le gambe. Al 64′ Wesley, già ammonito, rimedia il secondo giallo ed è espulso. Al 79′ il Como passa definitivamente in vantaggio: su un tiro di Smolcic, Svilar respinge corto e al centro dell’area, Diego Carlos è il più rapido ad avventarsi sul pallone, per siglare il 2-1. Il Como in questo Campionato, sta meritando sul campo la posizione e il ruolo che merita. La prestazione della squadra giallorossa è stata nel complesso negativa. E’ chiaro che deve fronteggiare le tante assenze, sopra tutto in attacco e il solo Malen, peraltro in grande forma, da solo non basta.
A nove giornate dal termine è tempo di fare i conti con la classifica alla mano A livello aritmetico al'Inter mancano esattamente 20 punti per festeggiare il 21esimo scudetto, ma probabilmente ne basteranno meno considerando la media-punti di Milan e Napoli. Con ancora 12-13 punti, il Tricolore per l'Inter diventerà realtà.
Il Milan dovrà affrontare difficili ostacoli da qui a maggio come Atalanta, Juventus e proprio il Napoli. La sfida del Maradona tra Napoli e Milan probabilmente deciderà chi occuperà la seconda piazza a fine stagione: La Juventus che insegue, deve sbagliare poco e niente: tolte le partite con Milan e Atalanta, entrambe in trasferta, i bianconeri hanno davanti un calendario abbastanza agevole.
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Di seguito i risultati della 29esima giornata Torino – Parma 4-1, Inter – Atalanta 1-1, Napoli – Lecce 2-1, Udinese – Juventus 0-1, Verona – Genoa 0-2, Pisa – Cagliari 3-1, Sassuolo – Bologna 0-1, Como – Roma 2-1, Lazio – Milan 1-0, Cremonese – Fiorentina.1-4.
Classifica: Inter 68, Milan 60, Napoli 59, Como 54, Juventus 53, Roma 51, Atalanta 47, Bologna 42, Lazio 40, Sassuolo 38, Udinese 36, Parma 34, Torino, Genoa 33, Cagliari 30, Fiorentina 28, Lecce 27, Cremonese 24, Verona, Pisa 18.
Juventus Pisa 4-0. Dopo un primo tempo sotto tono, i bianconeri dilagano nella ripresa, nel giorno del compleanno di Spalletti e ritrovano la vittoria dopo oltre un mese. Il tecnico toglie al 46′ David, inserisce Boga e i bianconeri anche senza un attaccante vero, nel secondo tempo dilagano. Yildiz nella ripresa diventa punta centrale e lascia meno riferimenti alla retroguardia pisana. Al 54′, Cambiaso segna di testa su assist dalla destra di Yildiz. Il raddoppio arriva al 65′ grazie a Thuram, abile a correggere a rete la respinta del palo su tiro di Locatelli. Ancora il turco diventa determinante al 75′, salta Coppola con una finta di corpo, e scarica un gran diagonale con il quale batte Nicolas. Al 93’ Boga si invola in contropiede salta un difensore, calcia e batte il portiere del Pisa.
Atalanta Udinese 2-2. Partita fisica e dai ritmi alti nel primo tempo. I bianconeri’ passano in vantaggio al 39: corner perfetto dell’ex Zaniolo e colpo di testa vincente di Kristensen. Runjaic all’intervallo inserisce Zarraga, e il cambio porta subito i suoi frutti: al 55’ il tiro dello spagnolo viene respinto sul sinistro di Davis, che dall’ angolo mette in rete. Al 75’ il cross Zalewski trova la testa di Scamacca che realizza. Al 79’ Okoye rinvia debole sui piedi di Krstovic che tira forte, il portiere respinge e sul pallone si avventa Scamacca, che di testa trova l’angolino e realizza. Scamacca si conferma in grande forma e gli sportivi italiani sperano che possa essere protagonista in questo stadio tra venti giorni con la Nazionale.
Napoli Torino 2-1. Gli uomini di Conte vanno in vantaggio al settimo minuto: Alisson Santos fa partire un tiro preciso da fuori area sul primo palo che beffa un Paleari. Nella ripresa una forte ovazione, al rientro in campo, se la prende Frank Anguissa, che torna disponibile dopo quattro mesi. In avvio di ripresa i granata non si scuotono e dopo l’ora di gioco arriva il raddoppio dei padroni di casa. al 68’ Elmas sfrutta la sponda di testa di Politano e in girata segna di destro. All’87’, su azione d’angolo, Casadei accorcia le distanze di testa su assist di Adams. Questa vittoria conferma che il Napoli aveva bisogno di far giocare tutti i suoi titolari, da tempo infortunati, per schierare quella formazione titolare che aveva in mente Conte all’inizio del campionato.
Cagliari Como 1-2. Al 14’ il Como è in vantaggio: Nico Paz lancia in verticale Da Cunha che prova a calciare il pallone ma inutilmente, interviene Baturina che si impossessa di quel pallone vacante e da posizione centrale realizza con un tiro preciso. Il Cagliari pareggia i conti al 56’: Palestra fugge sulla destra e serve in area un pallone che Obert appoggia a Sebastiano Esposito, e questi è bravo a colpire di testa in rete. Al 77’ il gol del vantaggio del Como: Da Cunha capitano del Como, con un gran sinistro dalla distanza, riporta in vantaggio i lariani con un gol capolavoro. Nel finale Butez salva il risultato all’85, deviando in corner il tiro di Adopo. Il Cagliari dopo aver giocato il match con agonismo e impegno, avrebbe certamente meritato Il pareggio.
Milan Inter 1-0.. La partita si accende dopo 34 minuti dove entrambe le squadre non avevano ancora tirato in porta. l’Inter ha l’opportunità limpida di passare in vantaggio quando i rossoneri perdono palla in attacco e Mkhitaryan dopo una rincorsa di 40 metri con la palla al piede si presenta davanti a Maignan e gli tira malamente la palla addosso. Nella tradizione calcistica è sancito che subito dopo un gol sbagliato, c’è un gol subìto, difatti il Milan un minuto dopo passa in vantaggio: Fofana effettua un assist per la corsa di Estupinan, che batte Sommer con un sinistro potentissimo sotto la traversa. A seguito di questo risultato, l’Inter perde anche il suo secondo derby stagionale. E’ ormai una striscia di partite che i nerazzurri dimostrano di trovarsi in una condizione atletica in fase calante, soprattutto nel primo tempo sono apparsi imprecisi, lenti e svagati, un atteggiamento negativo che è il preludio ad una sconfitta. Si è sentita tra i nerazzurri l’assenza di Lautaro Martinez e Thuram. A dieci giornate dalla fine sette punti di distacco tra l’Inter e il Milan costituiscono un vantaggio considerevole per i nerazzurri, ma il campionato può essere considerato riaperto. Bisognerà vedere quale sarà la reazione a questa sconfitta, ma il contraccolpo è negativo considerato che l’Inter il derby non lo vince da due anni. Estupinian è stato una sorpresa il suo inserimento, non segnava una rete da un anno, l’ultima la realizzò con la maglia del Brighton. Allegri da tecnico esperto qual è ha saputo lavorare soprattutto sulla difesa, dove con 20 reti incassate su 28 giornate, l’ha resa la migliore della Serie A.
Genoa Roma 2-1. Il primo tempo al Ferraris è intenso, giocato su ritmi alti, ma equilibrato. Messias al 52’ porta in vantaggio il Genoa su calcio di rigore, provocato da un fallo di Pellegrini su Ellertsson. Al 55’, sull’angolo di Pellegrini, c’è il colpo di testa beffardo di Ndicka che supera il portiere Bijlow. Il Grifone all’80’ torna in vantaggio con Vitinha che appoggia in porta l’assist di Masini. Nel finale c’è spazio anche per una grande parata di Svilar su Malinovskyi. La squadra giallorossa incassa troppi gol e questo rappresenta indubbiamente un problema.
Lazio Sassuolo 2-1. Nel posticipo della 28esima giornata la Lazio, in pieno recupero, vince in casa contro il Sassuolo in un Olimpico, privo della maggior parte dai tifosi per motivi di sciopero. Nella Lazio, al posto dell’infortunato Provedel, (stagione finita per l’infortunio alla spalla che lo terrà fuori per tutta la stagione) c’è l’esordiente Motta, neoacquisto proveniente dalla Reggiana in Serie B. Al 2’ dopo una grande azione personale di Isaksen, Daniel Maldini appoggia in rete a porta vuota un pallone deviato da Idzes. L’estremo difensore della Lazio non può nulla al 35’, quando Laurienté riceve palla da Thorstvedt e la spedisce all’incrocio dei pali con un destro poderoso. La Lazio nella ripresa cala di rendimento e lascia l’iniziativa agli ospiti. La squadra di Sarri sembra spenta, ma nel finale torna a spingere e trova il 2-1. in pieno recupero. Al 92’ Muric sbaglia completamente l’uscita su cross di Cancellieri e Marusic di testa, sigla il 2-1 finale.
Dopo aver superato l’ostacolo Borussia Dortmund ai play-off, l’Atalanta attende di giocare agli ottavi di finale contro il Bayern Monaco. E’ un grande risultato, che la società ha costruito in anni di programmazione, che può consentire il raggiungimento di un sogno: quello di aspirare ai quarti. Atalanta Bayern Monaco è una sfida inedita, dato che le due formazioni non si sono mai incontrate prima ufficialmente e che mette di fronte la filosofia offensiva di Raffaele Palladino contro la corazzata di Kompany, capace di segnare l’incredibile cifra di 128 gol in stagione.
Di seguito i risultati della 28^ giornata: Napoli-Torino 2-1, Cagliari-Como 1-2, Atalanta-Udinese 2-2, Juventus-Pisa 4-0, Lecce-Cremonese 2-1, Bologna-Verona 1-2, Fiorentina-Parma 0-0, Genoa-Roma 2-1, Milan-Inter 1-0, Lazio-Sassuolo 2-1
Classifica: Inter 67, Milan 60, Napoli 56, Roma, Como 51, JUventus 50, Atalanta 46, Bologna 39, Sassuolo 38, Lazio 37, Udinese 36, Parma 34, Genoa, Cagliari, Torino 30, Lecce 27, Fiorentina 25, Cremonese 24, Verona 18, Pisa 15
Como Lecce 3-1. Il Lecce approccia la gara con determinazione e al 13’ passa in vantaggio: cross dalla sinistra di Banda e stacco di testa perentorio di Coulibaly. I lariani pareggiano al 18’: fuga di Rodriguez, cross preciso e tocco in rete di di Douvikas. Al 36’ Perrone lancia Jesus Rodriguez in area di rigore, che salta il portiere Falcone e trova la prima rete del suo campionato. Il terzo gol arriva al 44’: punizione precisa di Da Cunha per il colpo di testa di Kempf, che realizza. Il secondo tempo sembra un allenamento agonistico, perché il Lecce non dà l’impressione di credere nella rimonta e il Como riesce a gestire il risultato. La squadra di Fabregas è proiettata verso dei grandi obiettivi. Oltre alla doppia semifinale di Coppa Italia con l’Inter, i lariani dovranno affrontare tre scontri con squadre di alta classifica, con il vantaggio di giocarli tutti in casa. Se riescono ad ottenere dei successi al Sinigaglia, il Como potrebbe essere la vera grande sorpresa di questa stagione.
Verona Napoli 1-2. La sfida del Bentegodi si sblocca già al 2′: Politano scende sulla destra e crossa al centro, il pallone respinto, finisce a Hojlund che con un gran colpo di testa porta in vantaggio i partenopei. Nella ripresa al 64’ il Verona pareggia. A seguito di un calcio d’angolo, dopo una corta respinta della difesa azzurra, Akpa Akpro tutto solo, insacca con la deviazione di Hojlund. Conte non si rassegna, intende vincere la partita, pertanto inserisce l’ex Giovane e Lukaku a far coppia con il danese. E sono proprio loro due a partecipare al gol decisivo al 95’ con Giovane che opera un cross teso in area e Romelo Lukalu, realizza con la sua deviazione vincente. E’ molto importante per il Napoli aver recuperato il campione belga, Lukaku, un calciatore che è mancato moltissimo in questa stagione. I partenopei cercheranno in tutti i modi di arrivare all’obiettivo minimo della qualificazione in Champions league e dopo mesi sfortunati a livello di infortuni, si avverte un nuovo ottimismo, in quanto Conte sta ritrovando poco alla volta tutti i suoi big.
Inter Genoa 2-0. I nerazzurri si rendono pericolosi nel primo tempo con una traversa di Mkhitaryan, poi Bijlow con un grande intervento salva sul colpo di testa di Bonny. Al 31′ la capolista passa in vantaggio: Mkhitaryan lancia un assist per Dimarco, che con uno splendido sinistro al volo mette la palla in rete nell’angolino. Tutta l’azione merita di essere trasmessa ad un corso specialistico sul football. Nella ripresa, dopo un altro palo colpito dai padroni di casa, Amorim commette un ingenuo fallo di mano, è concesso il penalty e Calhanoglu (da poco entrato in campo al 70′), raddoppia su calcio di rigore. Il gol del turco dal dischetto chiude il risultato sul 2-0. I nerazzurri passano in vantaggio ancora una volta grazie ad un ennesimo capolavoro di Di Marco, un calciatore che è attualmente in una splendida condizione psico fisica. Nelle movenze ricorda l’ex calciatore del Real Madrid, Roberto Carlos. L’Inter è sempre più distanziata a causa della sua media record: nelle ultime quindici giornate ha totalizzato quattordici vittorie e un pareggio.
Cremonese Milan 0-2. I grigiorossi creano le prime occasioni con Bonazzoli e Vardy, ma sono poi i rossoneri a dominare. Servono due grandi parate di Audero per fermare prima Pulisic e poi Fofana, mentre poco prima Leao si divora l’1-0 solo davanti al portiere di casa e Rabiot, di testa da corner, manda di poco alto. Nel recupero del secondo tempo si sblocca il match all’89’: il cross di Modric spizzato da De Winter è deviato in porta da Pavlovic. Al 94′ a seguito di un contropiede, Leao chiude la partita con il secondo gol. Il risultato finale non deve trarre in inganno, in quanto la Cremonese a lungo ha giocato alla pari con gli illustri avversari.
Torino Lazio 2-0. I granata passano in vantaggio al 21’: a seguito di un lancio di Coco, c’è una sponda sulla trequarti, il tiro di Duvan Zapata è rimpallato e sulla respinta Simeone firma il suo sesto gol in campionato. La formazi one di D’Aversa parte bene anche nella ripresa e al 53’ raddoppia: cross perfetto dalla sinistra di Obrador e Zapata colpisce di testa in rete e torna a segnare dopo tanto tempo. Come spesso succede il cambio d’allenatore porta dei vantaggi e D’Aversa esordisce con un successo. Il Torino aveva bisogno di una vittoria per rasserenare l’ambiente e l’ha ottenuta in un contesto di uno stadio desolante per lo scarso pubblico presente, come quello del “Grande Torino”.
Sassuolo Atalanta 2-1. L’episodio determinante è l’espulsione di Pinamonti che interviene con un’entrata pericolosa sulla caviglia destra di Djimsiti che lo aveva anticipato. I padroni di casa si ritrovano pertanto in dieci al quarto d’ora del primo tempo, ma riescono comunque a portarsi in vantaggio al 23’: su corner calciato da Laurienté, Koné insacca in rete. Al 69 Thorstvedt realizza il secondo gol con un gran tiro a giro sotto l’incrocio dei pali. Krstovic prova a tentare la rete, ma Muric respinge in angolo la sua inzuccata. I bergamaschi, stanchi dopo la grande prestazione in Champions contro il Borussia Dortmund, fanno il possibile per onorare il loro impegno e vedono premiato il forcing finale con la rete di Musah all’89′.
Roma Juventus 3-3. La gara è intensa dall’inizio, i giallorossi (che schierano Pisilli e Pellegrini come trequartisti, alle spalle di Malen), passano in vantaggio al 39′. Pisilli ruba palla ad un avversario e la passa a Wesley, che effettua un gran tiro ad effetto che batte il portiere bianconero. In avvio di ripresa al 47′, la Juve pareggia: c’è una punizione dalla sinistra di Koopmeiners, il pallone arriva a Conceiçao che tira al volo e batte Svilar. Conceiçao pareggia subito i conti con un’altra prodezza balistica, ma la Roma sugli sviluppi di un corner si riporta in vantaggio con il gran tiro di N’Dicka al 54′. Al 65′ in contropiede c’è il gran filtrante per Malen, che scatta in profondità e buca Perin per il 3-1. Nella corsa di Malen sembra di rivedere le gesta di Ronaldo, il fenomeno. Al 79’ Zhegrova si libera dalla destra e serve dalla parte opposta Boga, che in mezza rovesciata, riapre il match. Nei minuti di recupero, al 93’, c’è una punizione dalla sinistra di Zhegrova, e Gatti (difensore centrale, che si trova nella posizione di centravanti), insacca alle spalle di Svilar. Questo gol fissa definitivamente il risultato sul 3-3. Gli spettatori hanno assistito ad un match spettacolare e il pareggio tutto sommato è un risultato giusto e prezioso per entrambe le squadre. Da Boga a Zhegrova fino a Gatti, chi è entrato a gara in corso contro la Roma hanno contribuito ad ottenere un pareggio che vale oro per come si era messa la partita. Malen in questa stagione ha realizzato sei gol in sette partite. Questa ennesima rete sottoporta con grande freddezza, conferma quanto sia stato indovinato il suo acquisto.
Udinese Fiorentina 3-0. Prima dell’inizio della partita, Udinese e Fiorentina si uniscono nel ricordo di Davide Astori che proprio a Udine nella sua stanza d’albergo scomparve il 4 marzo del 2018. L’Udinese passa in vantaggio su azione da corner al 10′ con Kabasele, che stacca imperioso e batte De Gea. Il portiere viola in seguito con una doppia parata su Davis, evita il raddoppio. De Gea non può nulla al 63′, quando Rugani stende lo stesso centravanti inglese, che realizza poi dal dischetto. La Fiorentina, non riesce a reagire e non calcia mai in porta. Al 94’ l’Udinese realizza anche il 3-0: Buksa sfugge a Rugani e segna con un gran sinistro.
Di seguito i risultati della 27^ giornata: Parma-Cagliari 1-1, Como-Lecce 3-1, Verona-Napoli 1-2, Inter-Genoa 2-0, Cremonese-Milan 0-2, Sassuolo-Atalanta 2-1, Torino-Lazio 2-0, Roma-Juventus 3-3, Pisa-Bologna 0-1, Udinese-Fiorentina 3-0.
Classifica: Inter 67, Milan 57, Napoli 53, Roma 51, Como 48, Juventus 47, Atalanta 45, Bologna 39, Sassuolo 38, Udinese 35, Lazio 34, Parma 33, Cagliari, Torino 30, Genoa 27, Cremonese, Lecce, Fiorentina 24, Pisa e Verona 15.
Juventus Como 0-2. La vera novità nella formazione bianconera è l’inserimento di Lois Openda come centravanti, il Como invece privo del suo giocatore di maggior classe, Nico Paz squalificato, presenta quattro titolari diversi rispetto a quelli scesi in campo contro il Milan. Al 12 ‘Douvikas beneficia di un pessimo passaggio orizzontale di McKennie e serve Vojvoda che entra in area e realizza con la leggera deviazione di Miretti. Al 38’ c’è una clamorosa traversa di Da Cunha dopo una respinta di testa di Di Gregorio. Nella ripresa al 61’ il Como raddoppia: i bianconeri perdono palla su un calcio d’angolo a favore, poi con quattro passaggi i lariani sviluppano una bella azione in contropiede e segnano a porta vuota con Caqueret. Nel finale, Spalletti fa entrare David, Boga e Adzic, e Koopmeiners all’84’nell’unica vera azione della Juventus, colpisce il palo direttamente su calcio di punizione. Quello dei bianconeri è l’ennesima deludente risultato della stagione, che rischia di compromettere il quarto posto.
Sassuolo Verona 3-0. I neroverdi sbloccano la gara al 40′. merito di Laurienté, che mette un pallone delizioso per Pinamonti il quale propizia l’1-0. Cinque minuti dopo arriva il raddoppio su rigore di Berardi (fallo netto di Niasse sullo stesso Berardi), che mette in rete, dopo che Montipò aveva respinto il suo tiro dal dischetto. E’ il sesto gol in campionato, per questo bravo calciatore, che ha deciso di restare a giocare sempre nel Sassuolo e di rifiutare le laute offerte delle big del campionato. Nella ripresa il Verona reagisce e al 62′ realizza il terzo gol: Laurienté lancia Berardi che si invola verso la porta avversaria e batte Montipò. A Reggio Emilia per il Verona arriva la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite, una media da retrocessione.
Lecce Inter 0-2. Priva del proprio capitano Lautaro, in attacco l’Inter si affida ad Esposito e Thuram. Nel corso del primo tempo i nerazzurri attaccano e il portiere leccese Falcone, si supera in un paio di occasioni. Nella ripresa l'Inter aumenta la sua intensità in campo e Chivu getta nella mischia Mkhitaryan e Akanji. I cambi portano i suoi frutti: al 75’ l’armeno sfrutta un corner di Dimarco e insacca a rete con il destro. Sette minuti più tardi su calcio d’angolo di Dimarco, il tempestivo colpo di testa di Akanji vale il definitivo 2-0. Contro il Bodo Glimt per i nerazzurri sarà una ennesima partita da vincere, per tentare una rimonta ed evitare l’eliminazione dalla Champions. Servirà una partita al limite della perfezione per la squadra di Chivu, chiamata a segnare almeno due gol per pareggiare il conto fra andata e ritorno e tentare il sorpasso.
Atalanta Napoli 2-1. Al 18′ gli azzurri passano in vantaggio a seguito di un cross su punizione di Gutierrez grazie al colpo di testa vincente di Beukema. Nella ripresa al 61’ l’Atalanta pareggia: Zalewski batte un corner sul quale si avventa Pasalic che di testa realizza. Venti minuti più tardi l’Atalanta passa in vantaggio: Bernasconi crossa dalla sinistra e sempre di testa Samardzic realizza il gol che vale la vittoria.
Milan Parma 0-1. Nel primo tempo Pulisic da buona posizione si divora il possibile vantaggio.Nella ripresa la pressione del Milan non cala e il gioco si svolge con grande intensità. Al 64’c’è un clamoroso palo di Leao su un suo destro al volo. Nel finale, all’80’ a seguito di un angolo emiliano dalla destra, Troilo colpisce di testa in rete e porta in vantaggio la sua squadra. Inizialmente l’arbitro Piccinini annulla, ma dopo essere stato richiamato al Var, la rete è convalidata. Un pareggio con il Como e una sconfitta contro il Parma nel giro di quattro giorni sono risutati deludenti per la prestigiosa società rossonera. Il Milan spesso nella stagione in corso ha lasciato punti contro le squadre della parte destra della classifica e meno forti. A questo punto a 12 tappe dal traguardo finale, è il caso di non lasciarsi sfuggire il secondo posto, che per il momento deve essere l’obiettivo minimo.
Roma Cremonese 3-0. I giallorossi trovano difficoltà nei primi quarantacinque minuti a causa della buona disposizione in campo degli avversari, bravi nell’intasare gli spazi. La grande occasione ce l’ha al 35’ Mancini che con un gran colpo di testa colpisce la traversa. ll tecnico romanista fa entrare in campo Venturino al posto di Zaragoza e il risultato si sblocca. Al 59’sul calcio d’angolo di Pellegrini, Cristante batte Audero di testa sul primo palo. Al 77’ i giallorossi realizzano la seconda rete: sul calcio d’angolo battuto da El Aynaoui, Ndicka di destro segna il suo primo gol in Seria A. Gli ospiti provano a far male alla Roma con un contropiede di Vardy, ma Svilar stoppa l’iniziativa del bomber inglese. Al’82’. Pisilli all’86’ segna il terzo gol con una gran tiro in diagonale e lo deve al fatto che si trova nel posto giusto al momento giusto.
Genoa Torino 3-0. Nel Genoa fa l'esordio dall’inizio Baldanzi, che si rivela l’uomo chiave per il gioco rossoblù. I granata, in inferiorità numerica per un tempo a seguito dell’espulsione di Ilkhan, vengono travolti dal Genoa. I rossoblu al 22′ passano vantaggio: a seguito di tiro-cross di Ekuban, Paleari non respinge bene e Norton-Cuffy segna sulla respinta. Al 40′ grande giocata di Baldanzi che va via in tunnel a Maripan, entra in area, tira e sulla respinta di Paleari, Ekuban infila il 2-0. All’80’ Pedersen scivola, arriva Messias che s’invola e batte Paleari. E’ il terzo gol del Grifone, una squadra che sembra letteralmente rinvigorita dalle cure di mister De Rossi.
Fiorentina Pisa 1-0. Nel primo tempo c'è un netto possesso palla della Fiorentina, con il Pisa che non riesce ad organizzarsi al meglio. Al 13′ la Fiorentina va in vantaggio: sugli sviluppi di un’azione d’angolo, Fagioli calcia dal limite e colpisce Canestrelli, il pallone resta in area e finisce nella disponibilità di Kean che batte Nicolas da pochi passi. Il Pisa si sveglia troppo tardi e nell’ultima mezz’ora i nerazzurri toscani potrebbero pareggiare in più occasioni. La vittoria consente alla Fiorentina di salire al quart’ultimo posto in classifica, alla pari con Lecce e Cremonese.
.La 26esima giornata del campionato di Serie A conclusa ieri, sarà probabilmente ricordata come determinante. Lo scudetto è sempre più vicino all’ Inter che approfitta delle sconfitte di Milan e Napoli, portandosi a +10 sui rossoneri secondi e a +14 sulla coppia formata da partenopei e Roma. Il Milan che ha perso contro il Parma, rimpiange di non aver allungato su questa coppia e soprattutto sulla Juventus, anche lei caduta nel fine settimana e rimasta a -8 dalla formazione di Allegri. C’è sicuramente grande bagarre sia per la Champions League, che per la salvezza, con cinque squadre in tre punti tra terzultimo e quattordicesimo posto: Lecce, Fiorentina e Cremonese a quota 24 punti; Genoa e Torino a quota 27 punti. E’ vero che mancano ancora dodici giornate ed è difficile parlare di sentenza definitiva, ma al momento attuale è difficile immaginare che la squadra di Chivu possa perdere il vantaggio acquisito.
Non c’è squadra in questo campionato,dall’Inter in giù, che non abbia avuto modo di lamentarsi dell’operato di arbitri e Var. L’ultima in ordine di tempo è il Napoli, reduce da una sconfitta a Bergamo che ne potrebbe complicare la corsa Champions, dove il risultato è stata fortemente condizionata dall’arbitro Chiffi, (non a caso fermato dal designatore). Anche il Presidente del Napoli De Laurentiis ha alzato il telefono per parlare con Gravina e lamentarsi della attuale situazione arbitrale. Quello che non si riesce a comprendere è la differenza delle decisioni definitive in situazioni analoghe. Tutto questo porta sempre a una minore autorevolezza dell’arbitro nei confronti del VAR. A nostro parere quando un arbitro sbaglia più volte nell’arco della stagione ad interpretare delle fasi di gioco, significa che non è all'altezza del compito, pertanto non è sufficiente sospenderlo, ma consigliarlo ad impegnarsi in altre attività.
I risultati della 26esima giornata
Sassuolo – Verona 3-0 Juventus – Como 0-2 Lecce – Inter 0-2
Cagliari – Lazio 0-0 Genoa – Torino 3-0 Atalanta – Napoli 2-1
Milan – Parma 0-1 Roma – Cremonese 3-0 Fiorentina – Pisa 1-0 Bologna – Udinese 1-0
La classifica attuale: Inter 64; Milan 54; Napoli, Roma 50; Juventus 46; Como, Atalanta 45; Bologna 36; Sassuolo 35; Lazio 34; ; Udinese, Parma 32; Cagliari 29; Genoa, Torino 27; Cremonese, Lecce, Fiorentina 24; Pisa, Verona 15.
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Rino R. Sortino
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Rino R. Sortino
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Pisa Milan 1-2 I rossoneri vanno in vantaggio al 39', a seguito del cross di Athekame, Loftus-Cheek con un preciso colpo di testa, mette tempestivamente in rete. All’intervallo Allegri sostituisce Nkunku con Füllkrug ed è proprio quest'ultimo a sprecare il gol su calcio di rigore. Al 71' il Pisa pareggia: Stojilkovic dalla sinistra crossa basso a centro area, Pavlovic rinvia corto e la palla finisce sul destro di Loyola, che mette in rete. Nel finale nel Milan entrano Pulisic e Leao, e così i rossoneri schierano il tridente in attacco. La rete decisiva è di Luka Modric all'85: questi inizia l’azione dalla trequarti, serve Ricci in area, chiede il triangolo e batte Nicolas con un tocco sotto d’esterno. E un gol che conferma la sua classe e la sua caparbietà nel cercare sempre la migliore giocata. Il Milan sa di avere tra le sue file un campione, che nonostante la sua non più verde età (ha quarant'anni) fa ancora la differenza ed è un grande specchio per insegnare calcio ai più giovani.
Lazio Atalanta 0-2 L’assenza del tifo laziale a seguito dello sciopero mostra un Olimpico sostanzialmente vuoto. L’Atalanta sfiora il gol al 15’ con Krstovic ma Provstgaard con un un clamoroso salvataggio, devia la palla in calcio d’angolo. Al 19’ la mano di Carnesecchi evita il gol di Taylor e spedisce il pallone sul palo. Il risultato si sblocca al 41’, quando Ederson realizza su calcio di rigore a seguito di un tocco di braccio in area commesso da Cataldi. Al 54’ Carnesecchi effettua una grande parata su Noslin. Al 60’ Zalewski da fuori area realizza il secondo gol con un destro a giro che si infila alla sinistra di Provedel. Al 90’ Ratkov nuovo centravanti della Lazio, colpisce il palo di testa. La cessione di Castellanos per motivi di bilancio, che era il vero cannoniere della Lazio, non ha fatto seguito ad un sostituto alla sua altezza. Inoltre giocare in uno stadio semideserto a seguito della contestazione dei tifosi biancazzurri nei confronti della società, non giova al rendimento dei calciatori in campo. Dall’altra parte per quanto riguarda l'Atalanta, si intravedono solo aspetti positivi in quanto da quando è subentrato Palladino sulla panchina orobica, la squadra ha inanellato una serie di risultati positivi che l’hanno portata dal tredicesimo al sesto posto in classifica.
Inter Juventus3-2. La Juve approccia meglio la gara, anche se ad andare in vantaggio è l'Inter al 17’ con Luis Henrique che tira ma Cambiaso sfortunatamente devia nella sua porta. I nerazzurri vanno vicini ad un nuovo vantaggio con un tiro di Bastoni che incredibilmente colpisce due volte il palo. Al 26’ Kalulu serve McKennie che crossa a centro area dove si infila Cambiaso che mette in rete. Al 42’ Bastoni recupera palla e rilancia l'azione, Kalulu tocca il difensore nerazzurro e questi accentua la caduta. L’arbitro probabilmente ha una visione sbagliata ed espelle il calciatore juventino, alla sua seconda ammonizione. Nonostante l’uomo in meno la Juve si dimostra pericolosa e Sommer è determinante con le sue parate. Al 76’ Dimarco crossa dalla sinistra e Pio Esposito di testa mette in rete sotto la traversa. All’83’ Locatelli con un gran destro pareggia per i bianconeri. Al 90’ la rete decisiva: Bisseck serve un assist per Zielinski che fa partire un gran tiro rasoterra che si infila in rete. Come al solito le partite tra Inter e Juventus sono sempre avvincenti ma anche cariche di veleni. Questa contestazione è di ambito arbitrale e deriva dal regolamento. Se il protocollo fosse stato modificato prima dell’inizio di questa stagione, nel caso della seconda ammonizione il Var sarebbe potuto intervenire e dopo aver acclarato la simulazione di Bastoni, Kalulu non sarebbe stato espulso.
Udinese Sassuolo 1-2. All’11’ del p.t.Solet prende palla sulla trequarti, si infila nella fragile difesa friulana, dialoga con Ekkelenkamp, si presenta davanti al portiere Muric e lo batte. Nella ripresa il Sassuolo entra in campo con un altro atteggiamento e al 56’ Laurientè trova il gol infilando Okoye, dopo uno splendido assist di tacco di Pinamonti. Al 58’ su cross di Garcia dalla sinistra, Pinamonti con un gran colpo di testa realizza il secondo gol. Nel finale l’Udinese si getta disperatamente in avanti, ma il Sassuolo sfiora il terzo gol con Nzola che, appena entrato, centra il palo.
Como Fiorentina 1-2 Dopo una prima mezz'ora giocata sottotono da entrambe le squadre, la partita si sveglia al 25’ grazie a Nicolò Fagioli il quale si avventa su un rimpallo in area di rigore e batte il portiere Butez. i lariani si gettano a capofitto alla ricerca del pareggio e creano un paio di occasioni da gol. Nella ripresa al 51’Perrone sbaglia i tempi dell'intervento e mette giù Mandragora in area. Kean batte il calcio di rigore e realizza. Al 77' il Como riapre la partita: a seguito di un cross di Rodriguez, Morata spizza la palla di testa e inganna Parisi, che devia il pallone nella sua porta. La formazione di Fabregas in questa stagione alterna prestazioni scintillanti ad altre opache come contro la Fiorentina. In ogni caso il rendimento della formazione lariana nel campionato, può considerarsi altamente positivo.
Napoli e Roma 2-2. in avvio le due squadre giocano con grande determinazione. Al 7’ gli ospiti vanno subito in vantaggio: Zaragoza dalla destra lancia con un assist interessante in area che Malen sfrutta con opportunismo. Al 40’ gli uomini di Conte riescono a pareggiare con un tiro dalla distanza di Spinazzola che beffa Svilar anche grazie alla deviazione di Pisilli. Nella ripresa la formazione allenata da Gasperini torna in vantaggio al 71’grazie ad un calcio di rigore fischiato per fallo su Wesley, travolto in area di rigore da Rrahmani. Dal dischetto Malen realizza il 2-1. Conte a quel punto mette in campo forze fresche e proprio il nuovo acquisto di gennaio, Alisson Santos, all’82’, fulmina Svilar con un destro secco da fuori area. E’ il definitivo 2-2. La squadra giallorossa ha mostrato grande vitalità sul campo dei campioni d’Italia. Il Napoli ha avuto il merito di aver recuperato per due volte e alla fine il pareggio rispecchia l’andamento della partita. L’attaccante olandese Donyell Malen approdato nella capitale a gennaio è sempre più funzionale nella squadra ed è al suo quarto gol in sei partite.
Parma Verona 2-1 Al 4’ Bernabé dopo aver ricevuto palla da Keita, trafigge Montipò con un gran sinistro da fuori area. Passano pochi minuti e Orban riceve il rosso diretto per proteste. Al 41’ Circati commette un fallo da rigore su Bowie; dal dischetto Harroui realizza. Il Parma nel secondo tempo al 71’ è pericoloso con Strefezza e il suo destro a giro, colpisce la parte inferiore della traversa. A decidere l’incontro è al 93’ il colpo di testa di Pellegrino a seguito di un preciso cross di Nicolussi Caviglia. Il Verona è sempre più immerso in zona retrocessione, mentre per il Parma intravede la possibilità di un finale di stagione senza grossi patemi.
Cagliari Lecce 0-2. All’Unipol Domus, dopo un primo tempo con poche occasioni, il match si sveglia nella ripresa. Al 65’ su calcio di punizione di Sottil, Gandelman realizza di testa e undici minuti dopo si assiste anche al secondo gol: Coulibaly serve a Ramadani che batte Caprile sul palo dove era posizionato. I due gol subiti da Caprile hanno la sua pesante responsabilità. Il Lecce a questo punto deve crederci, perchè ha la possibilità di poter raggiungere la quarta salvezza di fila.
La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo sulle minacce di morte arrivate via social all’arbitro Federico La Penna, a seguito della partita Inter Juve dove espulse per errore, il giocatore bianconero Kalulu intervenuto su Bastoni, che aveva simulato un fallo. E’ giusto indignarsi per un torto ricevuto, soprattutto per i tifosi che pagano il biglietto, ma lo si deve fare con i giusti toni, senza travalicare quelli che sono i confini del lecito.
Di seguito i risultati della venticinquesima giornata di campionato: Pisa-Milan 1-2, Como-Fiorentina 1-2, Lazio-Atalanta 0-2, Inter-Juventus 3-2, Udinese-Sassuolo 1-2, Cremonese-Genoa 0-0, Parma-Verona 2-1, Torino-Bologna 1-2, Napoli-Roma 2-2, Cagliari-Lecce 0-2
Classifica: Inter 61, Milan 53, Napoli 50, Roma 47, Juventus 46, Atalanta 42, Como 41, Lazio, Bologna 33, Udinese, Sassuolo 32, Parma 29, Cagliari 28, Torino 27, Cremonese, Genoa, Lecce 24, Fiorentina 21, Pisa e Verona 15.
Genoa Napoli 2-3. Allo stadio Ferraris il Genoa passa in vantaggio al 3' con il rigore di Malinovsky provocato da Meret, a causa di un retropassaggio sbagliato di Buongiorno. La formazione di Conte ha la forza di ribaltare il risultato nel giro di 2 minuti: al 20' c’è una conclusione potente di McTominay, Bijlow respinge, ma il primo a intervenire è Hojlund che pareggia. Al 22' McTominay da oltre 20 metri effettua un gran tiro che si infila alla destra di un incolpevole portiere Bijlow. Lo scozzese in grande forma, per problemi a una coscia, nella ripresa deve uscire e questa può essere considerata la concausa delle difficoltà della squadra di Conte nel secondo tempo. Al 57' Buongiorno sbaglia ancora l’intervento e lancia di fatto verso la porta Colombo, che con un gran tiro di sinistro batte Meret. Al 93’ nei minuti di recupero, l’arbitro è richiamato al Var per un fallo di Cornet su Vergara. Viene concesso il calcio di rigore e lo realizza Hojlund con grande freddezza. E’ stato un finale sfortunato per il Genoa, che nel finale aveva provato ad andare alla ricerca della vittoria, chiudendo il Napoli nella sua metà campo. Ma la squadra azzurra con le sue ripartenze, ci ha creduto fino alla fine.
Fiorentina Torino 2-2. Al Franchi, i granata passano in vantaggio al 26' con il colpo di testa di Casadei sul cross di Ilkhan. Un Paleari in grande forma riesce a mantenere la sua porta inviolata. A inizio ripresa, Vanoli perde subito Gudmundsson per infortunio e si tratta di uno dei pochi calciatori in grado di inventare qualcosa, tra i viola. Al 51' Gineitis perde palla, Mandragora la recupera e Solomon segna con un gran tiro che finisce nel sette della porta granata. Al 93’ a seguito di una punizione di Gineitis, Maripan è bravissimo ad anticipare tutti e a mettere in rete con un tempestivo colpo di testa. Vanoli, il mister viola arrabbiatissimo, finisce la sua corsa nell’area tecnica del Torino e si prende un giallo (come Baroni). E’ stata una partita avvincente e vivace che ha emozionato il pubblico presente. Manor Salomon sembra l’acquisto invernale più riuscito della Fiorentina, dove ha già realizzato due reti. E’ un esterno di nazionalità israeliana, in grado di giocare indifferentemente a destra come a sinistra. E’ arrivato dal Villareal ma è di proprietà del Tottenham. I tifosi viola sperano che possa dare un grande contributo per la salvezza della loro squadra, quest’anno in grandi difficoltà.
Sassuolo Inter 0-5. Al Mapei Stadium è stato un match senza storia. Lo show nerazzurro inizia all’11’, quando Bisseck mette in rete con un gran un colpo di testa su corner di Dimarco (con Muric incerto che nell’occasione sbaglia l’uscita). Al 17’ lo stesso scatenato terzino interista, prima colpisce una traversa direttamente su calcio di punizione, poi al 28’ innesca con un traversone dalla sinistra il raddoppio di Thuram. Al 50’ c’è una rimessa lunga di Bastoni prolungata da un colpo di testa di Idzes, la palla finisce sul petto di Lautaro che mette giù e riesce a segnare. Al 54’ a seguito di calcio d'angolo battuto da di Dimarco, Akanji con una perfetta scelta di tempo realizza di testa il quarto gol. Gli emiliani restano in dieci uomini per l’espulsione di Matic. L'ultimo gol è di Luis Henrique all’89', con un bel destro al volo di controbalzo. L’Inter è una macchina da gol con i suoi 57 gol in campionato dove crea più occasioni di tutti. Ormai i nerazzurri giocano a memoria anche se giocano senza Barella, Calhanoglu e Dumfries. Capitan Lautaro è terzo nella storia dell’Inter di tutti i tempi ed ha agganciato Boninsegna con i suoi 171 gol: davanti a lui solo Meazza e Altobelli. L’Inter vince con tutte le squadre mediopiccole e queste è una garanzia di successo, non riesce invece ad essere altrettanto cinica con le squadre di alto livello.
Juventus Lazio 2-2 Sarri schiera Daniel Maldini da “falso nueve”, libero di svariare su tutto il fronte d’attacco. Nei primi minuti le più importanti occasioni sono della Juventus, poi al 47'pt Maldini ruba palla a Locatelli e verticalizza per Pedro, che segna anche grazie a una deviazione di Bremer. Nella ripresa al 49' Cataldi serve Isaksen, che dopo una lunga rincorsa, salta Cambiaso e sigla il 2-0. Al 59' la Juventus riapre la gara dopo una serie di triangolazioni che concedono spazio a Cambiaso per servire al centro McKennie, abile a realizzare con il colpo di testa. La Juve ha altre facili occasioni con McKennie e Yildiz, poi quando la partita volge al termine al 96', su uno spunto di Boga che crossa, Kalulu di testa insacca il 2-2. Al termine Openda per poco non ottiene la vittoria bianconera. Nel match la Lazio si è rivelata molto concreta, ha atteso il momento propizio e ha saputo cogliere l’opportunità. La squadra di Spalletti ha mostrato determinazione nell’organizzare una giusta reazione, quindi dal punto di vista del carattere la squadra è piaciuta. Alla Juve manca un vero centravanti che sfrutti le tante occasioni che la squadra crea.
Atalanta Cremonese. 2-1. Al 13’ l’Atalanta sblocca il risultato: Raspadori costruisce alla perfezione sulla destra e mette a centro area un delizioso cross di mancino che Krstovic trasforma in gol con una spettacolare giravolta. E' un gol da vero bomber! Samardzic colpisce poi una traversa, prima del raddoppio bergamasco al 25’: Pasalic lancia in profondità Zappacosta che trova il suo primo gol in campionato, con un sinistro a giro imparabile. L’Atalanta in pieno controllo del match, nel secondo tempo crea occasioni gol con Raspadori, Samardzic e Sulemana. Al 94’ i grigiorossi dimezzano lo svantaggio: Thorsby controlla il cross di Luperto con la testa e con il mancino mette in rete.
Roma Cagliari 2-0. Gasperini schiera nuovamente Pellegrini e Soulé dietro Malen. I giallorossi partono forte e creano delle occasioni sia con Malen che con N’Dicka. I giallorossi passano in vantaggio al 25’ con Malen che realizza con un preciso cucchiaio, sulla verticalizzazione di Mancini. E’ al suo primo gol all’Olimpico. A raddoppiare per i giallorossi è ancora una volta l’ex Aston Villa al 65’: Celik si inserisce nell’area di rigore avversaria, crossa e Malen mette in rete il 2-0. Il Cagliari reagisce e Sulemana al 79’ scheggia la traversa con un gran tiro dalla distanza. I giallorossi hanno meritato la vittoria contro il Cagliari che al contrario ha condotto una gara prettamente difensivista. In tribuna si è rivisto Francesco Totti, un campione del passato, che ha lasciato un grande ricordo nella tifoseria giallorossa. Sembra che sia vicino un suo rientro in società, non si sa con quali incarichi. Con l’arrivo di Gasperini in panchina, Pisilli è finito ai margini, con il Cagliari è stato riproposto titolare e sono state apprezzate le sue verticalizzazioni, i contrasti vinti e il suo costante impegno nel tenere compatto il centrocampo.
Lecce Udinese 2-1. Al 6’ arriva il vantaggio: Cheddira recupera palla e serve un pallone che, complice l’errore di Karlstrom, finisce sui piedi di Gandelman che insacca con un mancino ravvicinato. Al 19’ l’Udinese pareggia con un calcio di rigore trasformato da Solet. Nella ripresa, l’Udinese alza il ritmo ma il Lecce tiene bene e riparte. Al 90’ Banda con una punizione magistrale di destro, batte Okoye ed è il gol che vale la vittoria. E’ stata una gara intensa, giocata con grinta dai giallorossi che hanno meritato la vittoria.
Milan Como sarà recuperato mercoledì 18 febbraio alle ore 20:45. Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e l’accordo saltato per giocare la partita in Australia, hanno costretto la Lega Serie A a riprogrammare il match: il 18 febbraio.
Di seguito i risultati della ventiquattresima giornata: Verona-Pisa 0-0, Genoa-Napoli 2-3, Fiorentina-Torino 2-2, Bologna-Parma 0-1, Lecce-Udinese 2-1, Sassuolo-Inter 0-5, Juventus-Lazio 2-2, Atalanta-Cremonese 2-1, Roma-Cagliari 2-0. Il 18 febbraio ore 20.45 Milan-Como.
Classifica: Inter 58, Milan 50, Napoli 49, Juventus 46, Roma 45, Como 41, Atalanta 39, Lazio 33, Udinese 32, Bologna 30, Sassuolo 29, Cagliari 28, Torino 27, Parma 26, Cremonese e Genoa 23, Lecce 21, Fiorentina 18, Pisa e Verona 15.
Lazio Genoa 3-2. I primi 45 minuti sono lenti e noiosi e non regalano particolari emozioni. La Lazio si ripresenta in campo con maggiore intraprendenza e al 55’il Var richiama l’arbitro al monitor per un tocco di mano in area di Martin, su un cross di Isaksen. Pedro trasforma il penalty. I biancocelesti insistono e al 62’ vanno ancora a rete: Isaksen serve l’assist a Taylor, che segna il suo primo gol in Serie A. Passano pochi istanti e l’arbitro viene richiamato nuovamente dal Var: questa volta a parare il tiro di Malinovskyi è la mano di Gila, Dagli undici metri realizza proprio l’ucraino. Il Grifone al 75’ pareggia: su azione d’angolo Provedel nega il gol a Malinovskyi, ma non può nulla sulla ribattuta in rete di Vitinha I colpi di scena all’Olimpico non sono terminati perchè al 97’ l’arbitro Zufferli assegna l’ennesimo rigore della giornata, per il fallo di mano di Ostigard. Cataldi si incarica della battuta del penalty e lo realizza. E’ stata una vittoria che all’Olimpico mancava da oltre due mesi, arrivata nei minuti finali della fase di recupero, nell’ambito di uno stadio lasciato semivuoto per protesta dalla tifoseria contro la dirigenza biancoceleste. Il tecnico Maurizio Sarri ha fatto esordire dal primo minuto il nuovo arrivato, prelevato dall’Atalanta, il figlio d’arte Daniel Maldini. Tra tanti volti tristi c’è il sorriso di questo ragazzo.
Napoli Fiorentina 2-0 I campioni d’Italia iniziano con grande intensità. All’11’ c’è la grande azione di Antonio Vergara, che dopo aver sfruttato il blocco di Hojlund e ricevuto palla a centrocampo, si invola verso la porta avversaria e davanti De Gea, lo batte con un preciso rasoterra. La Fiorentina reagisce: al 25’ Piccoli colpisce il palo dei partenopei e al 26’ Meret con una grande parata salva su Gudmundsson. Al 49’ Gutierrez dopo aver ricevuto palla sulla destra da Vergara, si accentra e lascia partire un tiro a giro che non lascia scampo a De Gea. Nella ripresa al 57′ Piccoli lascia partire un diagonale da posizione defilata e sulla respinta di Meret, si avventa Solomon che realizza. Per il Napoli due aspetti, uno positivo e uno negativo: Vergara è un calciatore in più su cui mister Conte può contare ed è un prodotto del vivaio della società. Questa positiva conferma si ha proprio nella giornata in cui gli azzurri perdono un ulteriore elemento titolare, il capitano Di Lorenzo, uscito in barella tra le lacrime per una brutta torsione al ginocchio.
Cagliari H.Verona 4-0 I sardi iniziano forte e nel primo tempo al 35′ vanno in vantaggio: Palestra fugge a destra e mette in mezzo, Obert di tacco serve Mazzitelli che calcia in rete e realizza. Al 48′ pt. Kilicsoy si coordina in area e con una rovesciata mette in rete. Nella ripresa l’espulsione di Sarr (51′) per doppio giallo fa uscire definitivamente dal match l’Hellas, che affonda nel finale subendo altre due reti: vanno in gol Sulemana (84′) e Idrissi (90′). Adopo, ha giocato una grande partita, nel recupero dei palloni e nell’avviare subito le azioni della sua squadra. A seguito di questo risultato, l’Hellas è ultimo e il suo tecnico Zanetti rischia la panchina.
Parma Juventus 1-4. I bianconeri partono forte, Corvi effettua una grande parata dopo nemmeno un minuto su Conceiçao e lo stesso portoghese al 5′ prende la traversa. Poi, al 15′ a seguito di calcio d’angolo, Bremer porta in vantaggio i bianconeri con un gran colpo di testa. Al 36’ la Juve raddoppia: McKennie si inserisce, sfrutta un buon cross di Kalulu e in semirovesciata raddoppia. Nella ripresa, I ducali riaprono l’incontro con l’incredibile autogol di Cambiaso (51′), ma tre minuti dopo Bremer sulla linea ribadisce in rete, il colpo di testa di David e fa 3-1. Al 64’ la quarta rete con David, che deve solo appoggiare in rete dopo la respinta corta di Corvi sul tiro di Conceiçao. Da quando è rientrato Bremer nell’undici titolare dopo un lungo periodo di infortunio, riesca a beneficiarne tutta la difesa bianconera che il brasiliano comanda con determinazione ed esperienza. Di notevole importanza sono i suoi tempestivi colpi di testa come quello che sblocca la partita. Spalletti ha il grosso merito di aver rivalutato elementi come Locatelli, che è ritornato ad essere quel brillante calciatore che governava nel passato il centrocampo.
Cremonese Inter 0-2. Allo Zini Chivu cambia quattro uomini rispetto al match precedente: la vera sorpresa è Frattesi titolare. I nerazzurri entrano in campo molto determinati: al 16′, Lautaro segna di testa su calcio d’angolo battuto da Dimarco. Poco dopo la mezz’ora di gioco, Luis Henrique serve Zielinski, che con un sinistro dalla lunga distanza sorprende Audero. Nella ripresa, il portiere di casa, ex del match, va a terra per un petardo lanciato nella sua direzione dal settore ospiti: la partita, sospesa per qualche minuto, riprende dopo pochi minuti. Resta il gesto, inqualificabile da parte di chi non può essere considerato un tifoso e deve essere punito sotto l’aspetto legale. Ma complimenti alla sportività del portiere italo indonesiano Audero. Zielinski si sta rivelando sempre più valido sia sotto l’aspetto tecnico che tattico.
Udinese Roma1-0 . Al Bluenergy Stadium, Atta ed Ekkelenkamp creano subito due importanti azioni gol, ma Svilar è bravo a respingere. I giallorossi nel primo tempo sono ben poca cosa, ci provano soltanto su punizione con Soulé all’intervallo. Nella ripresa l’Udinese ricomincia con la stessa intensità, Davis con la sua azione crea le premesse per l’amonizione di Mancini e si guadagna la punizione con la quale Ekkelenkamp al 49′ aiutato dalla deviazione di Malen, sorprende Svilar. Gasperini prova a inserire Venturino, Ghilardi, Pisilli, Vaz e Tsimikas, ma il pareggio non arriva. Al 90′ in realtà, Cristante realizza di testa l’1-1, ma la rete viene annullata per fuorigioco dell’azione precedente. All’ultima azione, Okoye è miracoloso nell’evitare l’autogol di Kabasele e il match termina con il minimo scarto. L’aspetto che ha determinato la sconfitta dei giallorossi è stata soprattutto la differenza di condizione atletica palesata dalle due squadre, in quanto i friulani non essendo in lizza in una coppa europea, non sono sottoposti a fatiche infrasettimanali.
Bologna Milan 0-3. Con questo match si conclude a ventitreesima giornata di Serie A. Non c’è stata partita, il Milan nel primo tempo ha messo i sigilli al risultato, contro un avversario che ha opposto solo una timida resistenza. Al 20’ i rossoneri sono in vantaggio: su cross di Athekame, c’è l’inserimento perfetto di Nkunku, Ravaglia respinge il suo colpo di testa, poi Rabiot sulla ribattuta appoggia a Loftus-Cheek che mette in rete. Gli uomini di Italiano non reagiscono, e al 39’ subiscono il raddoppio su calcio di rigore realizzato da Nkunku. In avvio di ripresa, il Milan realizza il terzo gol, agevolato da una errata rimessa laterale di Miranda che direttamente da fallo laterale serve Rabiot, e questi supera con un diagonale Ravaglia in uscita.
Di seguito i risultati della ventitreesima giornata: Lazio-Genoa 3-2, Pisa-Sassuolo 1-3, Napoli-Fiorentina 2-1, Cagliari-Verona 4-0, Torino-Lecce 1-0, Como-Atalanta 0-0, Cremonese-Inter 0-2, Parma-Juventus 1-4, Udinese-Roma 1-0, Bologna-Milan 0-3.Classifica: Inter 55, Milan 50, Napoli 46, Juventus 45, Roma 43, Como 41, Atalanta 36, Lazio, Udinese 32, Bologna 30, Sassuolo 29, Cagliari 28, Torino 26, Parma, Cremonese e Genoa 23, Lecce 18, Fiorentina 17, Pisa e Verona 14.
Il calciomercato di gennaio è considerato quello delle opportunità, delle occasioni perdute, dove difficilmente si effettuano investimenti importanti. Continuano ad essere la maggioranza i calciatori stranieri che i dirigenti delle nostre squadre preferiscono prelevare dagli altri campionati esteri. Solo il futuro potrà rivelare se tra loro c’è qualche potenziale campione, oppure sono tutti dei mediocri calciatori. Tutti i rinforzi inseguiti dall’Inter non si sono materializzati. Holm è destinato a rinforzare la fascia destra della Juventus, Boga invece tutti lo ricordano nelle sue promettenti prestazioni nelle fila del Sassuolo. E’ saltato il colpo Mateta da parte del Milan e si è capito poi che c’erano delle motivazioni in relazione alle sue condizioni fisiche, perché sembra che dovrà sottoporsi entro breve ad un intervento chirurgico. Le cessioni del Napoli di Lucca Lang e Marianucci dimostrano che alcune scelte fatte in estate non si sono dimostrate all’altezza delle aspettative. La Lazio si è indebolita dalle scelte del mercato recente e questa è una ulteriore delusione, dopo il mancato rafforzamento della scorsa estate dovuto al blocco imposto dalla Figc. Taylor tra i nuovi arrivati è forse quello che per esperienza potrebbe dare subito un valido contributo al gioco della Lazio.
Como Torino 6-0. In campo si nota subito un Como troppo forte, dall’altra sono evidenti i troppi errori difensivi. Il Como dopo un quarto d’ora è già avanti di due gol: all’8′, Da Cunha lancia nello spazio Douvikas che solo davanti a Paleari realizza. Otto minuti dopo, il destro dal limite di Baturina si infila all’angolino ed è il secondo gol. Nella ripresa, Maripan interviene con il braccio in area e Feliciani assegna il calcio di rigore: al 58′ Da Cunha dal dischetto fa 3-0 . Al 66′ i padroni di casa realizzano il quarto gol. Più di tanto si sente la mancanza nel mondo del calcio di casa nostra di giovani che sappiano saltare l’uomo, quindi probabilmente nei settori giovanili non è particolarmente curato questo aspetto.
Fiorentina Cagliari 1-2 nella sfida salvezza i sardi passano in vantaggio al 31’: Kilicsoy mette di testa in rete l’ottimo cross di Palestra, favorito da una deviazione decisiva di Comuzzo. In avvio di ripresa al 47′ si sviluppa una ripartenza del Cagliari, poi a seguito di un tocco di Sebastiano Esposito, Palestra si inserisce in area di rigore e batte De Gea. Gudmundsson scheggia il palo, prima del gol di Brescianini: l’ex Atalanta accorcia le distanze al 74’, su cross di Dodo. Sempre Brescianini sfiora il pareggio nel finale e il triplice fischio termina con l’ennesima sconfitta interna dei viola.
Juventus Napoli 3-0. Nel primo tempo i bianconeri esercitano un indiscusso dominio territoriale e la prima occasione la costruiscono con Thuram, che colpisce un palo al 21’. Passa un minuto e Jonathan David sigla l’1-0: questi dopo aver ricevuto un geniale assist da Locatelli, batte Meret, al rientro tra i pali dopo il lungo stop per infortunio. Dopo pochi secondi i bianconeri sfiorano il raddoppio, ma solo il salvataggio miracoloso di Buongiorno sulla linea di porta, nega il gol a Conceiçao. Nella ripresa il Napoli gioca con maggiore intraprendenza, ma è la Vecchia Signora: a segnare nuovamente: Juan Jesus regala clamorosamente palla a Miretti, che offre l’assist a Yildiz che realizza. All’86’ Kostic sfrutta una respinta corta di Buongiorno e mette in rete dove Meret non può arrivare. La Juventus mostra contro il Napoli la sua miglior versione stagionale. Il Napoli al contrario è in forte calo ma ha come attenuante il fatto che nessuna squadra ha subito tutti questi infortuni: una decina di giocatori, cinque de quali titolari. A Conte poco è servito l’innesto dell’ultimo arrivato Giovane e il debutto stagionale nel finale di Lukaku. A seguito del cambio di modulo rispetto all’allenatore precedente, Spalletti sta plasmando una squadra a sua immagine e somiglianza. E’ riuscito a rigenerare calciatori come Thuram, Locatelli e McKennie.
Inter Pisa 6-2 L’Inter entra in campo stanca dopo le fatiche di coppa e subisce il primo gol all’11’ in modo assurdo: Mkhitaryan alleggerisce per Sommer fuori dall’area, il portiere svizzero serve Zielinski, ma sulla palla arriva prima Moreo che da 35 metri calcia al volo e infila la porta interista rimasta incustodita. Al 23′ lo stesso Moreo stacca tutto solo sul primo palo sugli sviluppi di un calcio d’angolo e batte Sommer. Al 34’ Chivu sostituisce un fischiatissimo Luis Henrique con Dimarco e il laterale cresciuto nel vivaio dell’Inter cambia completamente la partita e diventa Il migliore in campo. L’Inter pareggia in due minuti con Zielinski 39′ e Lautaro 40′, mentre Bastoni serve l’assist per il 3-2 di Pio Esposito nel recupero al 47′ del pt. Nella ripresa il Pisa, tramortito dalla reazione degli avversari, non riesce ad apporre una valide resistenza e i nerazzurri dilagano e segnano altre tre reti con Dimarco 80′, Bonny 86′ e Mkhitaryan 93′. L’inter grazie a questo risultato mette in atto la prima mini fuga in testa alla classifica: + 5 sul Milan e + 9 sulla Roma e sul Napoli campione d’Italia in carica.
Roma Milan 1-1. Nel primo tempo dell’Olimpico domina la Roma che crea alcune occasioni da gol, ma Mignan con quattro parate decisive, nega il vantaggio ai giallorossi. Nella ripresa il Milan alza il baricentro, è più concreta in attacco e De Winter insacca il vantaggio di testa a seguito di un corner al 61′. Gasperini nella ripresa inserisce in attacco Vaz e Pellegrini e al 74′ l’arbitro concede un calcio di rigore: a seguito di un cross dalla sinistra di Wesley, Celik dall’altra parte aggancia, rilancia in mezzo e il braccio largo di Bartesaghi tocca il pallone. Pellegrini calcia il rigore forte di destro e batte Maignan.
Atalanta Parma 4-0 I bergamaschi vanno in vantaggio al 15’ su calcio di rigore conquistato da Zalewski e trasformato da Scamacca, poi al 24’ de Roon raddoppia su invenzione di De Ketelaere che realizza con un destro preciso. I ducali non reagiscono nemmeno dopo l’intervallo, così al 73’ Raspadori trova il suo primo gol nerazzurro su assist del subentrato Krstovic. Quest’ultimo al 92’ realizza il suo sesto gol con un tocco rapinoso di sinistro, sotto rete. L’Atalanta al ritorno in campo dopo la rocambolesca sconfitta in Champions contro l’Athletic Bilbao, si è subito rifatta in campionato. Lo scontro diretto di domenica prossima a Como sancirà chi tra le due ha più carte in regola per continuare un campionato di vertice.
Genoa Bologna 3-2 La formazione allenata da Italiano, sblocca il match con il deciso destro da fuori area di Ferguson al 35’, poi in avvio di ripresa al 47’ c’è una grande azione di Rowe che trova Zortea pronto al tiro che diventa una autorete dal momento che il tiro è toccato in maniera decisiva da Otoa. Al 56’ Skorupski è espulso per aver effettuato un duro intervento fuori area su Vitinha ed è considerata questa, una chiara occasione da gol. L’uomo in più rimette in partita i liguri, che accorciano al 62’ con la gran punizione di Malinovskyi, pareggiano il match al 79’ con la girata acrobatica di Ekuban e trovano i tre punti in pieno recupero con un gran tiro di Messias, che fa esplodere il Ferraris.
A volte si osservano nelle formazioni allineate dagli allenatori, in alcuni match della Serie A, la partecipazione neanche di un italiano. La libera circolazione dei calciatori nel massimo campionato italiano è governata dal principio europeo sancito dalla sentenza Bosman (1995), che equipara i giocatori UE a quelli locali. Pertanto nonostante sia un diritto conclamato quello di venire a giocare nel nostro bel paese, quello che si osserva settimanalmente è l’eccesso all’utilizzo di calciatori stranieri, che oltretutto non sono il massimo dal punto di vista tecnico.. Si deve pensare allora che il campionato italiano ha questa denominazione solo perché si gioca in Italia? Questo situazione appare in un certo senso paradossale. Per salvaguardare la presenza di calciatori italiani nelle varie squadre, perché non riservare loro una quota fissa? Di questo se ne agevolerebbe prima di tutto la nostra nazionale. Un tempo c’erano le Società e le Associazioni sportive, aver trasformato le società di calcio in società per azioni, significa che queste hanno come finalità il lucro, perché in alcuni casi sono quotate in borsa e devono creare profitti. La differenza sostanziale è che per il tifoso conta più il trofeo e per l’imprenditore è più importante il patrimonio, ed è su questo che si reggono la Società. Cercare di far convivere le due esigenze sarebbe la soluzione migliore.
Di seguito i risultati della ventiduesima giornata: Inter-Pisa 6-2, Como-Torino 6-0, Fiorentina-Cagliari 1-2, Lecce-Lazio 0-0, Sassuolo-Cremonese 1-0, Atalanta-Parma 4-0, Genoa-Bologna 3-2, Juventus-Napoli 3-0, Roma-Milan 1-1, Verona-Udinese 1-3.
Classifica: Inter 52, Milan 47, Napoli, Roma 43, Juventus 42, Como 40, Atalanta 35, Bologna 30, Lazio, Udinese 29, Sassuolo, 26, Cagliari 25, Torino, Parma, Cremonese e Genoa 23, Lecce 18, Fiorentina 17, Pisa e Verona 14.
Cagliari Juventus 1-0. Il primo tempo si chiude sul pareggio con i bianconeri che dominano il possesso palla ma impensieriscono Caprile solo con la sua bella respinta su Miretti. La Juventus chiude il Cagliari nella propria metà campo e la squadra di Pisacane realizza al 65’ a seguito di calcio piazzato: Gaetano batte un calcio di punizione e trova la splendida girata al volo di Mazzitelli, che porta in vantaggio i rossoblù. Nella ripresa Spalletti fa entrare Miretti, Locatelli e più tardi Conceiçao e Thuram ma il risultato non cambia nonostante i 18 calci d’angolo, battuti. Yildiz si è reso protagonista come al solito di una prestazione all’altezza della sua fama e all’84’ dopo aver calciato dal limite, trova una deviazione decisiva che spiazza Caprile, ma per sua sfortuna il pallone si stampa sul palo.
Napoli Sassuolo 1-0 al 7’ il vantaggio dei partenopei: dopo una respinta del portiere Muric su Elmas, che aveva ricevuto l’assist da Spinazzola, Lobotka con un gran tiro realizza. Il gol scuote i neroverdi, che provano ad affidarsi a Laurienté per essere pericolosi. Nella ripresa la formazione allenata da Grosso spinge forte ma Milinkovic-Savic è decisivo su Pinamonti. Gli emiliani provano davvero in tutti i modi a pareggiare i conti, ma gli azzurri si difendono bene e portano a casa i tre punti. Quello che dispiace sono gli infortuni patiti in sequenza nella ripresa da Elmas (giramenti di testa), Rrahmani e Politano (per entrambi problemi muscolari). In Champions il Napoli si ritrova con dieci indisponibili, in una trasferta a Copenaghen di fondamentale importanza, perché i calcoli dicono che ai partenopei servono due vittorie per inseguire la qualificazione ai play off. E’ difficile soprattutto perché la prossima avversaria si chiama Chelsea.
Udinese Inter 0-1 A. Al Bluenergy Stadium l’ Inter domina palleggio e possesso nei primi 45 minuti. Lautaro Martinez dopo aver sfiorato il gol sblocca il match al 20′ dopo un dribbling e tocco d’esterno su assist di tacco di Pio Esposito. Lautaro Martinez è ormai arrivato a undici gol in Serie A. Dimarco sfiora due volte il secondo gol e si vede anche annullare una rete, mentre l’Udinese reagisce solo nel finale e schiaccia i nerazzurri nella propria area. Buona la prova di Pio Esposito, tocca pochi palloni, ma permette ai compagni di infilarsi nello spazio che lascia libero. In Champions a San Siro l’Inter affronterà la squadra attualmente più forte d’Europa, l’Arsenal di Mikel Arteta. La condizione dei nerazzurri è al momento molto brillante, perché riesce a vincere in ogni modo e con qualsiasi calciatore, grazie a una rosa profonda e ricca di talento. L’Inter è reduce da due partite europee dove ha ceduto nei minuti finali, contro Atletico e Liverpool, pertanto cerca l’impresa spinta dai risultati del campionato (8 vittorie nelle ultime 9).
Torino Roma 0-2. Al 24’ è annullato un gol al nuovo attaccante olandese della Roma Donyel Malen per fuorigioco. La prima rete è solo rinviata in quanto al 26’ il gol è buono: Dybala serve il nuovo acquisto che davanti a Paleari mette in rete. Il portiere giallorosso Svilar salva su Lazaro, poi nella ripresa, al 72′, c’è un bel passaggio di Rensch per Dybala che realizza la seconda rete. L’unico problema per Gasperini è l’infortunio di Hermoso, costretto a uscire a metà primo tempo con Ghilardi che prende il suo posto. Nel finale, debutta l’altro nuovo acquisto, Robinio Vaz. Donyell Malen può essere considerato uno dei migliori debuttanti in Serie A negli ultimi anni e della sua presenza in campo se ne agevola Dybala un calciatore dalle grandi doti tecniche. I tifosi del Torino sono sempre più delusi: sono 21 anni che Cairo è il Presidente del Torino e i risultati non sono mai stati all’altezza del blasone granata.
Milan Lecce 1-0. I rossoneri partono forte, prima sfiorano il gol con un sinistro di Saelemaekers, poi Leao, segna ma l’arbitro annulla per fuorigioco. A inizio ripresa il portiere del Lecce Falcone compie grandi parate. Nella ripresa Allegri fa entrare al 72’ Fullkrug, ( recente innesto in attacco), al posto di Pulisic e al 77’ c’è un gran lancio di Gabbia per Saelemaekers, bravissimo a stoppare la palla e crossare e il nuovo centravanti del Milan dimenticato dalla difesa del Lecce, è bravo a colpire tempestivamente di testa in rete. Il Milan ha meritato la vittoria, ma il Lecce non è sembrato la stessa squadra quadrata vista mercoledì scorso con l’Inter. Il gol del Milan è una rete da manuale del calcio, ma di una semplicità disarmante: lancio lungo, cross al centro e colpo di testa in rete. Ma per praticare questa tattica ci vogliono due importanti interpreti: uno che sappia crossare bene (e ce ne sono sempre meno in Italia) e un centravanti boa che colpisca bene di testa. Füllkrug il nuovo attaccante tedesco del Milan, subentrato nel secondo tempo perché non stava del tutto bene (in quanto aveva un dito rotto), ha dimostrato la sua forte tempra e il suo carattere teutonico, realizzando anche il gol della vittoria. Il Milan ha conseguito venti risultati utili consecutivi e il merito è tutto di Allegri che in pochi mesi ha saputo rigenerare una squadra che l’anno scorso era arrivata ottava in Sere A.
Bologna Fiorentina 1-2 Scossa dalla scomparsa del presidente Rocco Commisso, la Fiorentina trova comunque la forza per battere il Bologna al Dall’Ara. I gigliati segnano per primi al 17’ con Ndour, ma il gol viene annullato per fuorigioco di Parisi. I viola si portano nuovamente in vantaggio due minuti più tardi: Gudmundsson serve un assist perfetto dalla sinistra e Mandragora interviene tempestivamente e mette in rete. Al 45’ la Fiorentina segna per la seconda volta: Dodò produce un’azione sulla destra e Piccoli raddoppia sfruttando un rimpallo favorevole di Freuler. all’85 Rowe: colpisce il palo e tre minuti più tardi crea l’assist per il 2-1 di testa di Fabbian. All’ultimo secondo Cambiaghi sfiora il pareggio. Nel giorno più difficile, la Fiorentina supera il dolore per la scomparsa del presidente e si regala una vittoria preziosissima, che le consente di allontanarsi dalla zona rossa. I viola dopo un grande un primo tempo soffrono nella ripresa, pur applicandosi con intelligenza.
Lazio Como 0-3 il Como si porta in vantaggio dopo neppure 2’: a seguito di una rapida verticalizzazione di Da Cunha, c’è l’assist di Valle per il destro vincente di Baturina, con deviazione decisiva di Romagnoli. I biancocelesti provano a reagire ma inutilmente. Al 24’ il Como raddoppia : sul cross di Baturina, Caqueret liscia e Nico Paz si avventa sul pallone e raddoppia. Dopo pochi minuti ai lariani è assegnato un calcio di rigore ma Provedel intuisce e para il tiro di Nico Paz. A inizio ripresa Baturina libera con un tacco geniale Nico Paz, che spiazza Provedel con un sinistro a giro. La Lazio recentemente ha ceduto due pedine importanti: il centrocampista più duttile e di movimento e l’attaccante che nonostante le assenze per infortunio, costituiva il riferimento più importante in attacco. La netta sconfitta dei biancoazzurri conferma seri problemi sia a livello di rosa sprovvista di alternative, sia a livello tattico, visto che diversi giocatori non sembrano ancora integrati negli schemi biancoazzurri. Maurizio Sarri a fine gara ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Il presidente è stato chiaro, dicendo che il mercato lo fa lui, pertanto io mi sono tirato fuori”. A chi non fa parte dell’ambiente sembra una dichiarazione molto difficile da comprendere, in quanto un allenatore deve poter proporre dei suggerimenti in relazione alle esigenze tecniche.
Ormai è di prassi: in ogni giornata di campionato in alcune partite, si assiste a delle decisioni arbitrali che lasciano gli addetti ai lavori ed i tifosi perplessi. Il problema non è il VAR, uno strumento tecnologico che aiuta a sbagliare meno, come lo dimostrano i dati, quello che non funzione è l’applicazione e il contrastante regolamento che deve essere cambiato e uniformato.
Di seguito i risultati della ventunesima giornata: Pisa-Atalanta 1-1, Udinese-Inter 0-1, Napoli-Sassuolo 1-0, Cagliari-Juventus 1-0, Parma-Genoa 0-0, Bologna-Fiorentina 1-2, Torino-Roma 0-2, Milan-Lecce 1-0, Cremonese-Verona 0-0, Lazio-Como 0-3.
Classifica: Inter 49, Milan 46, Napoli 43, Roma 42, Juventus 39, Como 37, Atalanta 32, Bologna 30, Lazio 28, Udinese 26, Sassuolo, Torino, Parma, Cremonese 24, Cagliari 22, Genoa 20, Lecce, Fiorentina 17, Pisa, Verona 14.
Roma- Sassuolo 2-0. La prima frazione ci chiude con un gioco poco brillante, dove i giallorossi perdono il centravanti Ferguson per infortunio. Nella ripresa i padroni di casa aumentano la pressione, e a tale proposito al 63’ entra Wesley (non al meglio della condizione), per aumentare la spinta a sinistra. A quel punto la partita si trasforma. Al 77’ Manu Koné di testa spinge in rete un cross morbido di Soulé, poi al 79’ lo stesso argentino batte Muric a seguito di un cross basso di Ghilardi e rifinito da El Shaarawy. Il match termina con la Roma all’attacco: El Shaarawy insacca in rete, ma il suo gol è annullato per fuorigioco di Rensch.
Fiorentina-Milan 1-1. Nel corso del primo tempo i rossoneri creano tre le palle gol che Pulisic, in grande forma non riesce a capitalizzare. Ma è evidente l’ottima intesa con il recente acquisto, Füllkrug. Dopo l’intervallo i viola crescono nella loro prestazione e al 66’ vanno in vantaggio su corner perfetto di Gudmundsson, dove Comuzzo devia in rete di testa. Il tecnico Allegri al 74’ al posto di Pavlovic fa entrare Nkunku ed è proprio l’ex Chelsea ad evitare la sconfitta per i suoi: Saelemakers recupera palla e appoggia a Fofana, che verticalizza per Nkunku il quale con destro potentissimo realizza. Dopo otto minuti di recupero, Massa fischia la fine di una partita che il Milan riesce a pareggiare al 90′ ma poi rischia seriamente di perdere nel recupero, salvato prima dalla traversa su Brescianini e poi da Maignan su Kean.
Verona- Lazio 0-1 Nella Lazio debutta Kenneth Taylor, centrocampista olandese arrivato nei giorni scorsi dall’Ajax. Il primo tempo termina con poche emozioni. Subito dopo l’intervallo è il Verona a rendersi pericoloso due volte, sempre con l’esterno Frese. A questo punto Sarri decide di effettuare dei cambi che hanno il potere di rivitalizzare la squadra, entrano Ratkov, Lazzari e successivamente Pedro e Rovella. Sfiora il gol Marusic su punizione, poi due volte Cancellieri, infine i laziali realizzano il gol-vittoria grazie a una combinazione Cancellieri-Lazzari, sul cui cross c’è la deviazione decisiva e beffarda di Nelsson. Il Verona accusa il colpo e non riesce più a reagire. E’ stato importante in un momento così difficile nella storia della società biancoceleste, essere riuscita a portare a casa i tre punti.
Como – Bologna 1-1. Butez compie subito una strepitosa parata su gran tiro di Cambiaghi, il quale però riesca a realizzare al 49’: Castro, ruba palla a Vojvoda, e lancia Cambiaghi, che si infila in area e batte Butez. Al 67’ Nico Paz, dopo essere stato servito con precisione, colpisce il palo alla sinistra di Ravaglia. All’83’ il tecnico del Como Fabregas fa uscire Alberto Moreno ed entra Baturina. Proprio quest’ultimo pareggia i conti per la sua squadra, con un gran destro che finisce all’incrocio dei pali.
Inter – Napoli 2-2 L’Inter parte meglio e sblocca l’incontro al 9′: Zielinski, ruba un pallone a centrocampo a McTominay, innesca Lautaro il quale serve Thuram che vede che sulla sua sinistra Dimarco, e questi con un diagonale imparabile, batte il portiere azzurro. Al 27’ il Napoli pareggia: azione ben orchestrata Hojlund-Politano-Spinazzola-Elmas, poi quest’ultimo mette in mezzo da sinistra e trova la conclusione dello scozzese, in grande forma. Nella ripresa al 69’ c’è l’Intervento di Rrahmani sul piede di Mkhitaryan e l’arbitro Doveri dopo aver consultato l’on field review, concede il calcio di rigore. Calhanoglu realizza al 73’ dal dischetto. Ma prima di battere il calcio di rigore, Conte si fa espellere per proteste plateali contro il sistema arbitrale. Il tecnico salentino è indubbiamente di grande valore, ma ha degli eccessi nel suo carattere, che non gli fanno onore. All’81’ c’è un lungo cross di Politano, da destra Lang lo rimette in mezzo e Scott McTominay trova la girata che finisce in rete. L’ultimo sussulto arriva al 93’: Mkhitaryan calcia dall’interno dell’area e la sua conclusione, con deviazione di Di Lorenzo, finisce sul palo alla destra di Milinkovic-Savic. Inter Napoli è stata una partita all’inglese ad alta intensità e tecnicamente di grande livello. Da sottolineare l’importante reazione della squadra in tutte e due le occasioni che gli azzurri sono andati in svantaggio. Nonostante alcune importanti assenze tra i titolari, i partenopei hanno dimostrato che nel loro organico sono presenti dei sostituti all’altezza e di qualità. E questo conta molto per raggiungere gli obiettivi stagionali. I rigori denominati “step on foot” si riferiscono a quelle situazioni in cui un giocatore calpesta, in maniera accidentale o intenzionale, il piede di un avversario. Sembrano rigori ridicoli in apparenza, ma vengono puniti perchè il regolamento arbitrale li prescrive, in quanto ostacolano in qualche modo l’azione e arrecano danno a chi li subisce.
Juventus -Cremonese 5-0 . La Juve svolta la partita in tre minuti: al 12’, Miretti calcia al volo dal limite e trova la deviazione involontaria di testa di Bremer; al 15’, Zerbin sbaglia scelta nell’area bianconera Locatelli intercetta e avvia la sgroppata di 50 metri di Thuram, che, giunto al limite, appoggia per David. Questi controlla con il destro e batte Audero in diagonale col sinistro. Yildiz sbaglia al 35′ un calcio di rigore. Il portiere della Cremonese tocca quel tanto che basta per spedire il pallone sul palo, ma il turco non ha difficoltà a ribadire in porta. Nella ripresa al 48′ c’è un’ottima palla in profondità di Miretti per McKennie: l’americano salta Audero e appoggia in porta dove c’è la deviazione di Terracciano sulla linea. Al 64′ Kalulu scende sulla destra, e il suo cross viene raccolto da McKennie che deposita di testa in rete. La larga vittoria contro la Cremonese, ha mostrato un David in grande spolvero, che sembra sia ritornato quel calciatore che nel Lille aveva attirato le attenzioni di mezza Europa.
Genoa – Cagliari 3-0. Il match si sblocca al 7′: palla di Malinovskyi in profondità, Colombo si libera di Rodriguez e segna di sinistro. Nella ripresa il Genoa cresce e offre l’ impressione di grande solidità e forza negli attacchi. Al 75’ il Genoa raddoppia: sul sinistro potente di Frendrup da fuori area, c’è la deviazione in rete di Prati. Al 77 a seguito di un cross su calcio di punizione battuto da Martin, Ostigard di testa supera Caprile. Il tecnico del Genoa De Rossi, deve dire grazie al proprio portiere Leali, protagonista assoluto con almeno tre interventi decisivi, nel momento di maggiore pressione del Cagliari.
Ventesima giornata: Como-Bologna 1-1, Udinese-Pisa 2-2, Roma-Sassuolo 2-0, Atalanta-Torino 2-0, Lecce-Parma 1-2, Fiorentina-Milan 1-1, Verona-Lazio 0-1, Inter-Napoli 2-2, Genoa-Cagliari 3-0, Juventus-Cremonese 5-0.
Classifica: Inter 43, Milan 40, Roma, Napoli Juventus 39, Como 34, Atalanta 31, Lazio 28, Bologna 27, Udinese 26, Sassuolo, Torino 23, Cremonese 22, Parma 21, Cagliari, Genoa 19, Lecce 17, Fiorentina 14, Verona, Pisa 13.
E’ un campionato sempre più avvincente con cinque squadre a contendersi il primato a fine stagione. Il cammino è lungo e non si può azzardare una favorita assoluta. L’Inter ha mancato l’occasione per allungare in classifica. Il pareggio di 2-2 contro il Napoli, lascia i milanesi con tre punti di vantaggio sul Milan e quattro sulla squadra di Conte. Eppure sembra che siano i nerazzurri a dover dimostrare di essere davvero all’altezza del primo posto, perché negli scontri diretti hanno perso contro Milan, Juventus e contro il Napoli al Maradona. Il Milan è secondo in classifica e quasi nessuno ad agosto avrebbe scommesso su questa posizione in classifica alla fine del girone di andata. Negli scontri diretti la squadra di Allegri ha battuto Inter, Napoli, Roma, Bologna e ha pareggiato solo con la Juventus perchè Pulisic è riuscito a buttare un rigore in curva. Ma tutto questa non conta se poi i rossoneri perdono punti contro Fiorentina, Genoa, Sassuolo, Parma, Pisa e Cremonese (unica sconfitta in campionato), tutte squadre di bassa classifica. Nella lotta per lo scudetto occorrerà non sottovalutare la Juventus, che dopo la goleada contro la Cremonese, appare sempre più tonica e determinata e lo ha dimostrato cogliendo 5 vittorie nelle ultime sei gare.
Cagliari Milan 0-1. Prima del match c’è stato un commosso minuto di raccoglimento per le vittime della tragedia di Crans-Montana. Nel primo tempo si è assistito ad un certo equilibrio, poi nella ripresa i rossoneri, hanno preso il sopravvento e sono andati in vantaggio al 50′: Fofana riceve da Saelemaekers che gioca in verticale per Rabiot, il quale trova Leao e questi dopo aver toccato con il destro, calcia forte in porta e realizza con il sinistro. Il Milan ad un certo punto della partita, diventa molto più concreto, inizia a tener palla al fine di abbassare il ritmo per fa girare a vuoto il Cagliari. Nella ripresa al 69’ debutta il nuovo acquisto Füllkrug, che entra proprio al posto dell’autore del gol. Tra i rossoneri sono da sottolineare le prestazioni di Saelemaekers e Modric, due centrocampisti di diversa qualità, ma entrambi di grande valore. Il primo mobile e determinato e il secondo dotato di classe sopraffina.
Juventus Lecce 1-1. La nuova disposizione tattica del 4-2-3-1 del primo tempo, consente alla Juve di giocare meglio e questa è la ragione che il Lecce rimane imbrigliato nel suo gioco. Ma sono proprio i pugliesi a passare in vantaggio al primo errore dei bianconeri: Cambiaso serve erroneamente Banda che dopo aver intercettato nella trequarti, al 46′ del pt. batte il portiere Di Gregorio. Nella ripresa Spalletti fa entrare in campo Zhegrova, il quale dopo pochi minuti passa il pallone a Yildiz e il suo tiro deviato al centro, permette al 49′ a McKennie di pareggiare, A quel punto si assiste all’assedio bianconero, Falcone è superlativo in alcune parate e David sbaglia un calcio di rigore al (64′). Inutile il finale con cinque giocatori offensivi: Yildiz colpisce un palo al 93′, poi c’è un successivo errore a porta spalancata di Openda sulla respinta. La Juve è da tempo che ha difficoltà a segnare: Vlahovic è indisponibile almeno fino a febbraio e gli acquisti dell’ultimo calciomercato non hanno reso secondo le aspettative. Infatti non sono bastati 37 cross per battere il Lecce. Nelle ultime 56 partite di campionato, 22 partite si sono concluse in parità e questo è un dato che dimostra la scarsa prolificità del reparto offensivo.
Atalanta Roma 1-0. Il match fin dalle prime battute inizia a ritmi altissimi e al 7’ c’è la doppia clamorosa occasione per l’Atalanta: Ederson sbaglia il suo passaggio al portiere che viene intercettato da Dybala, questi passa la sfera a Ferguson che tira in porta. Carnesecchi prima para il suo primo tentativo, poi nel secondo è Djimsiti ad evitare il gol di testa. La partita è decisa al 13′ a seguito di un corner: Svilar sbaglia l’uscita, invoca un fallo e Scalvini di testa insacca a porta vuota. Gasperini nel post partita non si trattiene: ” Si tratta di un gol assurdo per quelle che sono le regole del Var, ed i giocatori sono certi che sia irregolare. E’ inspiegabile che sia stato convalidato e che si commettano errori del genere!”. La Roma a quel punto alza il baricentro, prende il pallino del gioco, ma è priva di efficacia. Così è sempre la Dea a rendersi pericolosa, che si vede annullare il secondo gol di Scamacca. L’Atalanta ha probabilmente disputato la migliore partita di questo campionato e con Palladino il suo nuovo allenatore dalla panchina, ha già ottenuto otto vittorie.
Fiorentina Cremonese 1-0 i viola nel primo tempo fanno la partita, creano occasioni e colpiscono anche una clamorosa traversa con Parisi. A pochi minuti dall’intervallo, l’arbitro La Penna fischia un calcio di rigore per una trattenuta di Baschirotto su Piccoli, poi però una volta richiamato all’On Field Review cambia decisione e fischia fallo in attacco. I toscani nel secondo tempo ritornano ad essere quella squadra che i tifosi non vorrebbero mai vedere: svogliata, frettolosa e mai realmente pericolosa. Nonostante la poca incisività, i viola realizzano il gol vittoria al 92’: L’israeliano Solomon crossa dalla sinistra, Fortini devia la palla e Kean subentrato da pochi minuti la mette dentro. La Fiorentina ha conquistato una vittoria di fondamentale importanza anche dal punto di vista del morale e della reazione psicologica. Kean che ha messo a segno il gol partita, è avviato ad essere nuovamente, quel giocatore che tutti conoscevano l’anno scorso, con i suoi 25 gol. tra campionato e coppe e si propone per essere il leader della rimonta,
Inter Bologna 3-1. Gli emiliani negli anni passati sono stati spesso un boccone indigesto per l’Inter, ma in questo match si è assistito ad un dominio assoluto dei padroni di casa. L’Inter va in vantaggio al 39′: Thuram di tacco serve Lautaro che smista a centro area per Zielinski il quale con una gran botta di sinistro batte Ravaglia. Nel secondo tempo al 48′ su angolo di Calhanoglu, c’è uno stacco imperioso di Lautaro che con un gran colpo di testa, mette in rete. Con questo gol l’argentino capocannoniere del nostro campionato, raggiunge quota dieci. Al 74′ c’è la terza rete e anche questa a seguito di calcio d’angolo, con una fortunosa deviazione di Thuram che tocca di spalla e mette in rete. Nel finale all’83’ il gol della bandiera del Bologna è di Castro, che in spaccata realizza su cross dalla sinistra. Per il Bologna è stata una delle prestazioni meno brillanti del Campionato e lo denota il fatto che il portiere Ravaglia è stato il miglior uomo in campo. Il numero uno del Bologna è stato una autentica saracinesca ed ha salvato almeno sette palle gol. L’Inter ha dato una dimostrazione di forza schiacciante contro il Bologna che in questo momento paga le conseguenze di una stagione logorante a causa dei suoi impegni anche in Europa league. Zelinsky si è inserito alla perfezione negli schemi di Chivu a differenza della passata stagione dove non giocava quasi mai. Lautaro è l’autentico trascinatore dei nerazzurri, gioca a tutto campo e forse per questa ragione non è sempre lucido in area di rigore. In una occasione contro i felsinei si è divorato la doppietta, colpendo la traversa da dentro l’area piccola.
Verona Torino 0-3. Il Torino passa a Verona all’apice di una prestazione solida e di grande autorevolezza, La gara si sblocca al 10′: sul retropassaggio impreciso di Bernede, Nelsson sbaglia l’intervento e spiana la strada all’ex Simeone, che solo davanti a Montipò non sbaglia. Poco dopo, il portiere dei gialloblù salva su Lazaro e Vlasic, All’88’ Casadei appoggia la palla a Njie il quale gliela ritorna e l’ex primavera dell’Inter trova l’angolino per lo 0-2. Al 91′ Ismajli lancia in contropiede Njie che avanza verso la porta e fa partire un destro violento che entra in rete. Dopo aver dominato il primo tempo, la squadra di Baroni resiste alla reazione dell’Hellas nella ripresa, per chiudere poi la partita con le ultime due reti. Sarebbe sufficiente che il Toro acquisisca quella continuità di risultati che difficilmente hanno avuto nell’arco della stagione. Questi tre gol consentono ai granata di lasciar una posizione di classifica che stava diventando sempre più preoccupante, per guardare al futuro con più ottimismo.
Lazio Napoli 0-2 Il primo tempo del Napoli è superiore sotto tutti i punti di vista, tecnico e tattico. I gol arrivano nel primo tempo: al 14′ Politano pennella un cross che taglia tutta l’area e Spinazzola realizza con un tiro al volo. Il raddoppio si verifica al 32′: a seguito di una punizione di Politano dalla destra, c’è la testata vincente di Rrahmani. Gli azzurri sfiorano il terzo gol con Elmas, che colpisce la traversa. Nella ripresa la Lazio è più propositiva, ma il Napoli dimostra di essere ben messo in campo. Noslin si fa espellere per doppia ammonizione poi c’è il rosso anche a Marusic e Mazzocchi, che sono protagonisti di una rissa e sono divisi da Conte . Nel finale la Lazio va vicino al gol con la traversa di Guendouzi. E’ un Napoli che ha dato veramente una lezione di calcio alla Lazio. I biancoazzurri hanno retto finchè hanno potuto, ma evidentemente quando sei costretto ad impiegare sempre gli stessi uomini dall’inizio della stagione, paghi poi la panchina corta. La Lazio si troverà in difficoltà in un prossimo futuro, anche perchè sembra che partiranno alcuni titolari e sarà difficile trovare subito dei sostituti all’altezza.
Diciottesima giornata: Cagliari-Milan 0-1, Como-Udinese 1-0, Genoa-Pisa 1-1, Sassuolo-Parma 1-1, Juventus-Lecce 1-1, Atalanta-Roma 1-0, Lazio-Napoli 0-2, Fiorentina-Cremonese 1-0, Verona-Torino 0-3, Inter-Bologna 3-1.
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