L'informazione non è un optional, ma è una delle condizioni essenziali dell'esistenza dell'umanità. La lotta per la sopravvivenza, biologica e sociale, è una lotta per ottenere informazioni.

Politics (515)

 

 

 

April 12, 2026

April 20, 2026

April 08, 2026

 

Fin dal primo periodo delle lodevoli battaglie e vittorie etiche del cosiddetto "Mondo del Dissenso", evoluto a partire dal 2020 con il lockdown, ormai si è tutti d'accordo che solo grazie ad esso e contro tutti i partiti e partitelli di destra e di sinistra, una parte coraggiosa del Popolo Sovrano si oppose ad atti molto presuntivamente anticostituzionali. Tra essi si annovera senz'altro la messa in scena del Greenpass e la somministrazione diabolica di sieri gienici sperimentali ad mRna, senza redigere per i cittadini l'obligatoria "Prescrizione Medica Limitativa RRL", svolgendo quindi reiteratanente il presunto reato di "Omissione di Atti d'Ufficio" (Art. 325 C.P.P.) che dà diritto per i cittadini iniettati ad un lauto risarcimento come da mia istanza pubblica: (https://youtu.be/zhEdwE_pDu0?si=ZNltLBvd_AYK8o1-, youtu.be/RGWoRzvaLwc?si…rumble.com/v3oup34-radio2…). 

Grazie a questo cosiddetto "Mondo del Dissenso" fu chiaro, con anticipo su tutti, che i cittadini, i popoli sovrani, siano stati "violentati' dalla falsa pseudo-pandemia Covid-19: erano nati piccoli movimenti, associazioni ed addirittura partiti, che però già da allora non erano riusciti a coalizzarsi in un unico simil "penta-partito", stile anni '80; erano infatti comparsi partitini, ognuno separatamente: Italexit, Ancora Italia, il Partito della Sara Cunial, i Gilet Arancioni, Forza del Popolo e - più numeroso tra tutti - il recente partito di Democrazia Sovrana e Popolare; tutte esperienze comunque positive e sostanzialmente con medesime parole d'ordine:

1.) Un deciso NO alla gestione emergenziale Covid19, basata sul potere della BigPharma e della volontà del Deep-State di svolgere una "de-popolazione controllata" anche con morti a lungo termine, prima con la creazione di un virus modificato tramite tecniche di "Gain Function" biotecnologico e poi tramite vaccini sperimentali a mRNA, del tutto illeciti senza test, sulla base di brevetti militari secretati e solo recentemente smascherati e desecretati.

2.) Un deciso No alla privazione di sovranità e democrazia per il popolo sovrano italiano in campo finanziario, monetario, analogico, sanitario, militare (l'Accordo di Cassibile va ormai stralciato!!) 

3.) Un deciso NO alla digitalizzazione totale delle attività istituzionali, mediche bancarie, finanziarie, ovvero tutte finalizzate al controllo h24 dei cittadini con la privazione dei diritti costituzionali, in primis l'uso del contante e la privacy medica e bancaria. Tutto da contrastare quindi per evitare blocchi di conti bancari ai cosiddetti "dissidenti". 

Oltre a queste 3 parole d'ordine, una sintesi del pensiero di uno dei più seguiti di questi neonati partiti l'abbiamo data di recente: ve ne sono infatti altre di parole d'ordine, sempre ispirate alla Sovranità Popolare ed alla eliminazione dei conflitti di interesse delle lobbies private, che tentano globalmente di prendere il posto di Stati e Costituzioni: un esempio di cronaca di un congresso politico di uno di questi partiti nascenti, come DSP è stata pubblicata recentemente da chi scrive .

Tutto premesso, veniamo al problema odierno che di fatto dilania il "Mondo del Dissenso" ovvero il comportamento di Donald Trump sulla questione Gaza-Israele-Iran ed in secondo luogo sulla questione Ucraina-Putin. 

Per essere estremamente sintetici, si sono create due fazioni nel Mondo del Dissenso, e qualche intelligente giornalista/conduttore di confronti in video, esempio in Vision TV, Vaso di Pandora, il Puzzle, Casa del Sole TV, eccetera, ha cercato di far confrontare, in diretta, le 2 fazioni, per cercare di far capire al pubblico del dissenso, attento e diligente, eroico e di grande mente critica, le ragioni delle due fazioni nelle rispettive opinioni, entrambe comunque da ascoltare. 

Nel primo gruppo, ovvero nella prima visione di insieme sul comportamento quantomeno "ondivago" di Donald Trump, relativamente alle dolenti crisi suddette del Medio Oriente e in Ucraina, possiamo annoverare i seguenti opinionisti del dissenso: Gianmarco Landi in primis, Umberto Pascali, Lamberto Rimondini, seguiti da altre opinionisti più o meno "sfrontatamente" trumpiani di default, come la Rosy Canale.

La sintesi del pensiero trumpiano di questo gruppo di opinionisti di fatto sarebbe che Donald Trump da anni vorrebbe scalzare fin dal suo primo mandato 2016-2020 la cosiddetta lobby del Deep-State mondiale globalista, considerando quale  primo nemico l'asse Anglo-Franco-sionista, con base principale alla City di Londra. Essa governerebbe la finanza speculativa globalista, che fa capo ad una FED deviata, ad una BCE deviata, ad una Ue deviata e a lobbies finanziarie prevalentemente sioniste deviate. In questo contesto Trump sarebbe stato colui che costruendo un'alleanza semi-occulta con Putin e secondo Rimondini anche con Xi Jinping, avrebbe facilitato guerre per scalzare definitivamente questo potere finanziario globalista, che toglie potere agli Stati Sovrani. Addirittura l'attuale guerra in Iran sarebbe utile - secondo questi sovranisti trumpiani - per Trump a spazzare via i due contendenti caratterizzati da furore religioso-suprematista ovvero il Sionismo (ben diverso dall'ebraismo!!) ed i Pasdaran, per portare l'Iran ad essere un paese stabilizzato, ma non certo sotto il figlio dello Scià filo-sionista o sotto i "turbanti" ma sotto il presidente laico Peseschkian, per aprire la grande "via commerciale di terra", tra Europa e Cina, passante dall'Iran necessariamente.

A quel punto si eliminerebbe lo strapotere finanziario Anglo-sionista del Canale di Suez, che tramite la potente Assicurazione di Loyd imposta a tutte le navi del mondo che passano di là, ha un fatturato miliardario. Gli introiti dei Lloyd sono la maggior voce di entrata della City di Londra, delle banche sioniste, a Londra, a Parigi, a New York: una volta infatti stabilizzato l'Iran anche con una propria bomba nucleare - al pari di Israele - sarà la via commerciale di terra iraniana a rendere un "ramo secco" il Canale di Suez e a non far nascere il cosiddetto "Canale di Ben Gurion", che è stato il vero motivo del "radere al suolo" di Gaza, dove quel futuro canale N.2 avrebbe dovuto passare.

In tal senso i grattacieli futuri a Gaza, ironizzati e sbeffeggiati da Trump, sarebbero stati un segnale ai suoi alleati - Russia, Cina e Iran - sul fatto che il piano sionista-egiziano sul nuovo canale sarebbe fallito (governo egiziano si intende! non il popolo sovrano egiziano fortemente contrario all'asse globalista anglo-sionista).

In questo contesto Il potere globalista finanziario dell'Assicurazione dei Loyd sarebbe il primo bersaglio della suddetta alleanza. Anche perché è a causa di questa famigerata assicurazione monopolista inglese che dallo Stretto di Hormuz  non passano le grandi navi: il canale è aperto infatti, ma i llyod non assicurano le navi stesse .... al fine di creare presuntivamente un pretesto di guerra pro-sionista.

Scopo finale di Trump secondo questa visione positivista sul personaggio stesso è far crollare le banche globaliste deviate nella loro Finanza speculativa e fare in modo che esista una qualche forma di moneta digitale Bitcoin, in cui lo scambio di denaro è solo tra dante e ricevente, senza l'intermediazione delle banche stesse, che ora la fanno da padrone, con la moneta a debito, per passare ad un semplicissimo scambio istantaneo bidirezionale senza intermediari, a credito.

Questo porterebbe Trump a sconfiggere di fatto il guadagno speculativo in borsa facendo arricchire i popoli solo mediante il  duro lavoro industriale/produttivo del popolo MAGA, anche quello europeo si intende, con il motto principale “Make America Great Again” (MAGA).

Tutti i vari "volta-faccia" di Trump, sarebbero quindi solo per "confondere il nemico" e barcamenarsi temporeggiando con i suoi finanziatori sionisti ricattanti, che lo hanno aiutato nelle elezioni del 2016 e del 2024.

Di contro, la seconda visione invece annovera personaggi come Alessandro Di Battista ed Alessandro Orsini - del cosiddetto "dissenso di sinistra", oppure Arnaldo Vitangeli, Franco Fracassi, Stefano Orsi, Francesco Toscano, Marco Rizzo, Gabriele Guzzi e padre, tutti sostanzialmente nell'area più propriamente definita "sovranista Popolare Democratica tradizionalista cristiana": in questa seconda visione, nonostante che i veri popoli sovrani di tipo MAGA - anche italiano - fossero stati ammaliati dalla prospettiva di un accordo dei due grandi salvatori anti-globalisti - Putin e Trump - soprattutto con l'incontro di Ankorage in Alaska, recentemente si erano tristemente dovuti ricredere. Ovvero si sono ricreduti nel constatare il fatto che il potere criminale satanista-sionista rappresentato in primis da Netanyau e Kushner, genero di Trump ed anche dal mondo occulto ricattatore stile Jeffrey Epstein, han prevalso sulla reale volontà sovranista e pacifista iniziale di Trump, "drogandolo" a favore della creazione di un "Grande Israele" suprematista e razzista, voluto dal criminale Netanyau, e spingendo il presidente USA stesso contro il Diritto Internazionale (ormai morto!!!), nelle ultime guerre in Siria, Libia, Gaza, Cisgiordania e Libano, oltre che quella in Iran ultima.

A  causa di ciò i popoli sovrani MAGA di "destra" starebbero abbandonando Trump, soprattutto dopo l'omicidio di Kirk, per mano molto presuntivamente sionista. Sostanzialmente però ormai i concetti di "sinistra" e "destra' sono confusi e sovrapposti nei falsi partiti italiani storici italiani dal 1992 ed esistono ormai soltanto il "Sotto" e il "sopra", rispettivamente 8 miliardi di persone da una parte e poche centinaia di criminali in "elite" dall'altra.

D'altra parte è anche molto confusa nella mente dei popoli sovrani e dei legislatori del Ministero dell'Interno nostrano  la differenza tra il Ebraismo e Sionismo; e non è neanche noto a Salvini - che legifera al riguardo - che i popoli SEMITI in Palestina sono sia gli arabi che gli ebrei.

Il gruppo MAGA in USA di questa fazione ha abbandonato recentemente Trump proprio sulle questioni ebraismo/sionismo, Gaza, guerra in Iran, che sta per allontanarsi dalle ipotesi della prima fazione del dissenso sopra-descritta.

Anche la sigla Q e Q-anon sta subendo una grossa crisi di identità e si ricorda che la lettera Q è quella che sta sulla tomba di J.F. Kennedy, quello ucciso dal sionismo guerrafondaio dopo la lettera di Kennedy a Ben Gurion del 1962 su argomento - guarda caso - armi atomiche in Israele, trafugate dai segreti francesi e americani nel 1961. Kennedy guarda caso morì dopo pochi giorni da quella sua lettera. 

A questo punto chi vincerà in questo farraginoso Mondo del Dissenso sovranista? Quale delle due fazioni prevarrà? 

A giudicare dalla "pace" in Medio Oriente delle ultime ore di questo 8 Aprile 2026, sembra aver ragione la prima fazione: il grande sconfitto sarebbe Israele in cui ormai i cittadini hanno visto la sua debolezza e stanno scappando in massa, con un esercito sionista in gran parte da psichiatri a farsi curare dal post traumatico sui crimini svolti. Si ascolti su questo l'interpretazione di questa fazione 

Intanto tra i due "litiganti" il terzo gode": il Generale Vannacci, che dopo le sue frasi contro la guerra provocata da USA-Israele, definendola di fatto al di fuori del Diritto Internazionale contro l'Iran, ha acquistato molti punti in quel "Mondo del Dissenso" stesso e se si sbarazzasse di "vecchie figure politiche" di destra che vogliono ricicciare sfruttandolo, potrebbe superare a breve certi partiti "classici" della destra.

April 06, 2026

March 29, 2026

   

March 26, 2026

Si sono appena saputi i risultati del referendum sulla riforma della giustizia e le tifoserie si sono scatenate nei commenti, c’è chi ha perso e chi ha vinto, chi festeggia e chi fa finta di nulla: il teatrino della finta democrazia continua a risucchiare le energie delle menti per distoglierle dai veri problemi del Paese. “Panem et circenses” sentenziavano i nostri antenati che la sapevano lunga. Il circo della distrazione di massa è a pieno regime.  Il potere indirizza l’informazione, impone menzogne, influenza le opinioni, ci condiziona, incute paura e ci tiene in gabbia, né più né meno che polli. La nostra libertà, il nostro giudizio, il nostro spirito critico, la nostra creatività vengono annullate da questo Moloch che divora tutto e tutti.

Ai tempi dei nostri padri la televisione quasi non esisteva, la domenica il papà ci mandava a comperare il giornale e il resto della settimana per noi ragazzini era un trionfo di vita, di sentire, di condividere, di gioire come soffrire, era un sentire che partiva dal nostro cuore e che ancora oggi lo ricorda, siamo per fortuna ancora umani, non il terminale di un microchip. I tempi ed i problemi sono cambiati e i padroni della tecnologia avocano a loro il diritto di plasmarci e condizionarci secondo i loro interessi e determinano la qualità e la quantità degli spettacoli che attualmente vediamo in mondovisione.

Ne deriva che la fonte delle nostre preoccupazioni, delle nostre paure, delle nostre apprensioni sono soprattutto quei grandi media e social che ubbidiscono a questi. La libertà di stampa, nonostante l’articolo 21 della nostra Costituzione nel nostro Paese, è data sostanzialmente a questi ultimi che fanno da cassa di risonanza per le multinazionali, la finanza, i banchieri, insomma per i padroni effettivi. Forse sarebbe il caso di impedire che nuocciano ancora e il problema potrebbe essere ancora risolto, solo che lo si voglia: basterebbe togliere la museruola a quel feroce cane da guardia che è l’informazione.

Attualmente solo in Italia e in qualche altro paese sperduto sul globo terracqueo esiste un ordine dei giornalisti, con le sue regole e i suoi codici deontologici. Il fine non sarebbe riprovevole anzi, è quello di regolamentare il lavoro di chi fa informazione.  La realtà però, al di là delle apparenze, è quella di avere un controllo sull’informazione da parte di chi ha il potere effettivo. In altre parole: per essere direttore responsabile di una testata bisogna essere iscritti ad uno dei vari elenchi di cui l’ordine dei giornalisti ne è  custode. Da ciò ne discende che lo Stato può accordare lauti finanziamenti alle testate registrate che abbiano un direttore responsabile. Questi finanziamenti vengono erogati alle volte sotto forma di aiuti all’editoria in stato di crisi, alle volte per fini istituzionali, vedi la pubblicità per la vaccinazione resa obbligatoria in seguito all’insorgenza del Covid-19 di qualche anno fa, e così via….  Come diceva la buon’ anima del divo Giulio: “Pensare male è peccato, ma spesso ci si coglie…”  e va da se che questi finanziamenti potrebbero dare adito ad una possibile forma di collusione tra l’informazione che dovrebbe controllare tutto e tutti e chi  ci governa. A pensare male allora forse sarebbe il caso togliere di mezzo questa strana e occulta filiera, molto singolare. In una sana democrazia la vendita delle copie dei giornali dovrebbe avere a riferimento il consenso di chi li compra, non la propaganda di chi li finanzia.

Questo settore dell’informazione, oramai esanime, va assolutamente rianimato con ampie dosi di ossigeno:  innanzitutto promuovere la giusta dignità professionale ed economica, magari in forma legislativa, a chi opera in tale settore come cane sciolto, un libero professionista,  per usare una metafora. Nei confronti di uno strumento così importante per la salvaguardia della collettività non c’è mai stato uno straccio di promozione, di protezione, di attenzione, se non a parole. L’informazione deve essere libera da lacci e lacciuoli, altrimenti non è informazione ma propaganda, ed è esattamente il fenomeno che gli italiani stanno vivendo sulla propria pelle. Lo Stato ha il dovere costituzionale e morale di accordare gli strumenti necessari per operare: nella professione libera c’è quell’alea che non conoscono i colleghi assunti nelle redazione con contratto a tempo indeterminato.  Solo chi è libero può denunziare alla collettività ciò che non va perché se ne producano gli anticorpi.

Ma forse oramai il problema a cui abbiamo fatto cenno sta per essere superato, l’informazione sta trasferendosi dalla carta stampata alla rete, la nuova realtà cui tutti noi dedichiamo gran parte delle nostre giornate. Ordini, giornali, riviste oramai sono cimeli del nostro trascorso, utile passatempo per vecchietti in pensione. La nuova sfida è nella rete.

Come ogni strumento la rete può essere usata per il bene o per il male, una cosa è certa però, ha dato la possibilità a miliardi di persone di comunicare più velocemente, di non affidare ai soliti noti l’esclusiva della comunicazione e questa è già una rivoluzione di portata storica per l’umanità. Siamo oramai giunti nell’era in cui tutti possono fruire di questa in tempo reale ed in maniera abbastanza economica. La salvaguardia della collettività è fare in modo che “i soliti noti” con il loro potere economico non se ne impadroniscano. Cambiando i modi di fare informazione debbono necessariamente cambiare le armi perché possa essere a servizio dei bisogni della collettività. La rete è aperta, tutti possono informare e manifestare un proprio parere, non lasciamoci sfuggire questa opportunità che ci viene data. Non più finanziamenti all’editoria, non più pubblicità, ma potere solo a quei “Like” che ognuno di noi mette su quei siti spontanei che cominciamo a sorgere come funghi in ogni dove. Una forma di remunerazione per chi ci lavora ed espone le proprie idee potrebbe essere contemplata in un capitolo a parte nel bilancio statale in base al numero effettivo dei “Like”. Non più ordini, non più catene, dare modo a tutti di scrivere, di esprimere le proprie idee. Per operare potrebbe essere sufficiente l’iscrizione a qualsiasi Camera di Commercio, fare un piccolo test per mostrare che si conoscono le regole deontologiche relative all’informazione, il resto lasciamolo al codice penale.  Mettere in grado coloro che vogliono dedicarsi all’informazione, quella vera, di poter lavorare seriamente senza catene potrebbe cambiare molte situazioni, forse anche il Mondo. Questa meravigliosa professione non è un impiego, bensì un’arte ed una missione che tutti i servitori della collettività portano nel cuore.

 

March 22, 2026

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March 02, 2026

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