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Verona Fiorentina 0-1. Appena inizia la partita i viola vanno subito vicini al vantaggio, con Fagioli che colpisce una traversa dalla distanza. Subito dopo il Verona reagisce e sfiora più volte il gol con Bernede, Orban, Oyegoke respinti da un grande portiere che si chiama De Gea. Nella ripresa al 37 l’episodio che decide l’incontro: Harrison trova Fagioli al limite dell’area e il suo piatto destro sul primo palo è preciso e finisce in rete. Il finale sfocia in una bruttissima rissa dove vengono espulsi Gudmundsson e Suslov.
Lazio Parma 1-1. Il Parma passa in vantaggio al 15’: sugli sviluppi di una punizione di Valeri, Delprato riesce a realizzare alle spalle di Motta, un pallone vagante in area di rigore. Nella ripresa la Lazio sotto tono fino a quel momento, parte all’attacco e al 32’ ottiene il pareggio: segna Noslin complice una decisiva deviazione di Circati dopo uno scambio con Taylor. Nel finale entrambe le formazioni invocano un calcio di rigore, ma il triplice fischio ufficializza il pareggio. Nella Lazio scoppia il caso Ratkov: il centravanti della Lazio è stato pagato 13 milioni a gennaio, ma Sarri lo tiene sempre in panchina dal primo marzo. Non ha fatto neanche un minuto nelle ultime cinque partite. Si ripropone il solito problema: perché puntare su calciatori stranieri dei quali non si conoscono a fondo le doti?
Sassuolo Cagliari 2-1. Al 30’ il Cagliari è in vantaggio grazie alla rete di Esposito su rigore, concesso dopo revisione al Var, per un fallo di mano di Idzes. Il Cagliari reagisce e va vicino al raddoppio in un paio di occasioni. Nella ripresa i neroverdi al 50’ pareggiano: Berardi batte un corner, Mina respinge fuori area sui piedi di Ulisses Garsia, che stoppa e calcia di sinistro in rete. Grosso corre ai ripari ed effettua un paio di cambi, che si rivelano decisivi: al 78’ Pinamonti dopo aver ricevuto palla da Bakola, si gira coordinandosi e infila alle spalle di Caprile. E’ la quarta sconfitta di fila per il Cagliari e sabato prossimo all’Unipol Domus ci sarà la sfida salvezza contro la Cremonese.
Inter Roma 5-2. Dopo un minuto l’Inter è in vantaggio: Lautaro raccoglie l’assist di Thuram e batte Svilar. con un tiro prepotente. Poi l’Inter rallenta la spinta propulsiva e la Roma attacca con convinzione. I giallorossi al 40’ pareggiano con il colpo di testa di Mancini su cross di Rensch. A pochi istanti dalla fine del primo tempo, al 47’,Calhanoglu realizza un eurogol col suo gran tiro da quaranta metri. Nella ripresa i nerazzurri prendono il sopravvento: Lautaro firma la doppietta al 52’ (ancora su assist di Thuram), poi tre minuti più tardi è proprio il francese a realizzare il quarto gol di testa su calcio d’angolo. Al 63’ ritrova la rete anche Barella. Gli ospiti hanno un sussulto al 70’ con Pellegrini che accorcia le distanze per il definitivo 5-2. Lautaro era assente da 46 giorni, si era infortunato a Bodo in Norvegia, è ritornato e l’Inter ha ritrovato il sorriso e tre punti importanti. La sosta ha giovato all’Inter e Chivu è riuscito a far ritrovare all’Inter la migliore condizione psicofisica. La Roma nel primo tempo ha effettuato una buona prestazione, ma nella ripresa è crollata in maniera imprevedibile.
Juventus Genoa 2-0. Bastano quattro minuti agli uomini di Spalletti per passare in vantaggio: sugli sviluppi di un corner, Bremer riesce a trovare il colpo di testa vincente, toccato leggermente da un difensore del Genoa. Al 17’ il secondo gol bianconero con McKennie bravo a ricevere l’assist in corsa di Conceiçao e a piazzare il tiro a rete. In avvio di ripresa è ancora McKennie ad andare vicino al terzo gol, così come David che colpisce il palo. Al 74’ è fischiato un calcio di rigore a favore degli ospiti, ma dal dischetto il tiro di Martin è intercettato da Di Gregorio. La Juve riesce a gestire il risultato fino al termine, senza rischiare, manovrando meglio in attacco grazie al notevole fisico di Milik, che ha pure sfiorato un gol con una conclusione dalla trequarti di campo. Eroe della giornata è il portiere bianconero Di Gregorio (subentrato all’infortunato Perin), che dopo aver intercettato la palla calciata alla sua sinistra da Martin si è ha guadagnato l’abbraccio dei compagni.
.Napoli Milan 1-0 Giovane, il recente innesto di gennaio del Napoli, dimostra di essere sempre più integrato negli schemi di Conte e nel secondo tempo impegna Maignan con un bel sinistro da fuori area. L’ingresso in campo di Alisson Santos e Politano producono dei benefici per la squadra, così al 79’ il Napoli va in vantaggio: da sinistra Olivera crossa, De Winter prolunga sul secondo palo e Politano calcia al volo e sorprende Maignan. il Napoli vince questo importante incontro nonostante l’assenza dei suoi attaccanti titolari, schierando un tridente inedito: Alisson e Politano sulle ali e Mc Tominay nel ruolo di centravanti. A seguito di questo risultato, i partenopei sorpassano il Milan al secondo posto. I rossoneri contro il Napoli sono apparsi deludenti e poco propositivi, soprattutto nel secondo tempo dove hanno giocato solo per il pareggio. Nel Milan è rimasta incomprensibile la scelta di Allegri di tenere in panchina per quasi tutta la partita, due calciatori del calibro di Leao e Pulisic. Nell’incontro del “Maradona”, che ha sancito l’addio ai sogni scudetto rossoneri, nei minuti finali Allegri ha schierato cinque centravanti, senza ottenere neanche un tiro in porta. Quello della ricerca dell’attaccante prolifico è evidentemente un dilemma atavico che il Diavolo si porta dietro da parecchi anni.
Lecce Atalanta 0-3. I nerazzurri dominano a Lecce in un match senza storia. I salentini approcciano meglio la sfida, ma sprecano con Fofana e poi vengono travolti dall’impeto nerazzurro. Prima Falcone salva su De Ketelaere, ma è il preludio di una serata da incorniciare. Al 28′ l’Atalanta è in vantaggio con un bel gol a fil di palo di Scalvini su assist di De Ketelaere. I nerazzurri segnano ancora al 59′ con l’ex Krstovic, che ha tutto il tempo di girarsi e battere Falcone. Ma non esulta per non deludere i suoi vecchi tifosi. Il subentrante Raspadori chiude il risultato al 72′ con un gran tiro dal limite. I salentini escono sconfitti per la quinta volta nelle ultime sei gare e sono sempre più immersi nella zona retrocessione.
Il gol di Politano si è rivelato determinante in chiave scudetto: sarà il Napoli l’anti-Inter in queste ultime settime giornate di campionato, una riedizione di quanto visto un anno fa. Bisogna però sottolineare che la differenza di punteggio tra le due è più dilatata quest’anno. Un’altra situazione interessante da seguire è la rincorsa per il quarto posto, dopo il mezzo passo falso del Como contro l’Udinese. La contemporanea vittoria della Juventus e dell’Atalanta, allarga la lotta a quattro squadre e la Roma può sperare ancora, nonostante la fragorosa sconfitta contro l’Inter.
Di seguito i risultati della 31esima giornata: Sassuolo-Cagliari 2-1, Verona-Fiorentina 0-1, Lazio-Parma 1-1; Cremonese-Bologna 1-2, Pisa-Torino 0-1, Inter-Roma 5-2, Udinese-Como 0-0, Lecce-Atalanta 0-3, Juventus-Genoa 2-0, Napoli-Milan 1-0.
Classifica: Inter 72, Napoli 65, Milan 63, Como 58, Juventus 57, Roma 54, Atalanta 53, Bologna 45, Lazio 44, Sassuolo 42, Udinese 40, Torino 36, Parma 35, Genoa 33, Fiorentina 32, Cagliari 30, Cremonese, Lecce 27, Verona, Pisa 18.