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Narrativa - “La femminanza” di Antonella Mollicone.  NORD Edizioni

By Marzia Carocci April 15, 2026 265



Esistono libri che non nascono sulla carta ma sedimentano per decenni nel cuore di chi li scrive e La Femminanza, opera d'esordio di Antonella Mollicone, è esattamente questo: il frutto prezioso di oltre dieci anni di ricerche, appunti e memorie che trasformano le radici rurali di Rocca d’Arce in un’epopea universale capace di scuotere l'anima di chiunque si immerga nelle sue pagine. Per comprendere la densità di questo testo bisogna guardare alla sua autrice, una vera archeologa della memoria che, forte della sua formazione in Lettere Classiche e Archeologia Cristiana, cura ogni parola con la precisione di un'epigrafista, ricostruendo dialetti, riti e quotidianità del Lazio meridionale del Novecento attingendo direttamente dai racconti di sua nonna Peppina.
Al centro della narrazione pulsa un concetto potente e ancestrale che dà il titolo al volume, una forza selvatica definita come una veemenza di corpo e lingua usata per contrastare le prepotenze della vita e guidata dalla figura monumentale di Peppina, che rifiuta i binari imposti dalla società per farsi ponte tra i misteri della nascita e della morte.


Attorno a lei si stringe la Cerchia, un microcosmo di donne che tra un ricamo e un infuso abbattono i tabù e curano ferite che la storia ufficiale ha troppo spesso ignorato, arrivando persino ad affrontare con estremo coraggio l’orrore delle marocchinate durante la Seconda Guerra Mondiale; in queste pagine crude e necessarie la Mollicone compie un atto di giustizia poetica, spostando finalmente il peso della vergogna dalle vittime ai carnefici e restituendo dignità a un dolore rimasto per troppo tempo sepolto nel silenzio delle valli ciociare. Questo romanzo, che è insieme storico e antropologico, ci regala una scrittura materica e sporca di terra, intrisa di una saggezza antica che ci ricorda come chi non sa guidare l’ago e il filo non saprà guidare nemmeno la propria vita, offrendo una bussola non solo alle donne di ogni età ma anche agli uomini disposti a riscoprire quel filo invisibile che ci lega alle nostre radici e alla nostra capacità di resistere. È una lettura luminosa consigliata a chi si sente smarrito e cerca di riconnettersi con la propria parte più istintiva, un libro che si legge velocemente ma che richiede tempo per essere metabolizzato perché ogni singola pagina semina un piccolo, indelebile seme di consapevolezza che fa bene allo spirito e invita a guardarsi allo specchio con molta più tenerezza.


In definitiva, l'opera di Antonella Mollicone non si limita a ripercorrere le tappe di un’epoca, ma le abita con una sensibilità rara. È attraverso una scrittura palpitante, capace di restituire la materia viva delle emozioni e la forza concreta del quotidiano, che l'autrice riesce a dare voce a un passato che ancora ci parla. La sua è una saga familiare al femminile che agisce come un prisma: attraverso gli occhi delle sue protagoniste, vediamo riflettersi mezzo secolo di storia italiana. Dalla cupa ascesa del fascismo alla devastazione del bombardamento di Montecassino, fino alla rinascita carica di speranza del boom economico, il lettore viene accompagnato in un viaggio che è al contempo storico e profondamente intimo.
Un libro che non solo narra i fatti, ma ne cattura il battito, ricordandoci che la Grande Storia è, prima di tutto, fatta di vite straordinariamente ordinarie.

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Last modified on Wednesday, 15 April 2026 17:51
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