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Si è concluso il Congresso costituente FN all'Auditorium di Via della Conciliazione, il 13-14 giugno 2026 a Roma, di fatto in Terra Vaticana, quel Cristianesimo tutto da riprendersi, anche in Terra Santa, un auditorium gremito, con migliaia di presenze, di cui si vuole riportare qui una cronaca fedele, per sgretolare tanta stampa main-stream, che già il giorno 14 giugno ha inventato i titoli più strani per strumentalizzare alleanze ancora inesistenti/inventate e per dividere destra e sinistra - ancora una volta - quando ormai lo stesso Generale Vannacci ci dimostra che non esiste più destra e sinistra, ma esiste il popolo italiano che vuole riprendersi la sua sovranità da una parte ed una élite globalista guerra-fondaia dall'altra, il SOTTO ed il SOPRA (ndr: suddivisione del mondo citata primariamente da Enrico Montesano), ovvero élite europea non eletta da nessuno, paradossalmente, criticata nel voler dare armi all'Ucraina (3-4 Mld di €!!)- sia dal nuovo partito nascente FUTURO NAZIONALE, che dall'estrema sinistra... ma in modo diverso. Vediamolo!
Intanto la prima cosa è lo slogan principale del Congresso di FUTURO NAZIONALE: "ITALIA AGLI ITALIANI" (vedi foto) scritto qualche giorno fa in uno striscione/parete da parte di uno studente liceale italiano, subito punito/sospeso da una "dirigenza buonista" di scuola, ormai del tutto inadeguata a formare una classe dirigente coraggiosa, di mente critica, disciplinata, senza la protezione genitoriale eccessiva, costituzionalista ed efficiente, ovvero da una scuola che ancora confonde certe reminiscenze storiche con il "vero fascismo attuale" ovvero quello della costrizione verso popoli sovrani ed animali da macello a svolgere una massiccia inoculazione di sieri sperimentali, obbligatoria sul proprio corpo, senza PRESCRIZIONE MEDICA LIMITATIVA RRL. Questo è il "vero fascismo attuale" e certo in Italia non lo ha svolto qualche coraggioso partito nascente come DSP o FN, ma lo ha svolto un partito definito "di sinistra" tra il 2020 ed il 2026, per mano anzitutto del Ministro Speranza e poi con frasi/DPCM prive di senso scientifico vero, proferite ad esempio da un certo Mario Draghi ("...se non ti vaccini muori e fai morire...").
Peraltro il motto suddetto "ITALIA AGLI ITALIANI" è un verso del Carducci - puntualizza il Vannacci in aula - che notoriamente è un autore italiano che viene insegnato nelle scuole di ogni ordine e grado e quindi non si comprende il fatto che una scuola italiana, per mano magari di uno di questi nuovi plus-stipendiati "direttori di azienda scolastica" punisca scolari per questo tipo di affermazione scritta, del tutto lecita ed innocua.
Massimiliano Simoni, top del partito FN, accento toscano, quindi da Regione ben difficile da scalare con tutte le coop, le Ong, le fondazioni ed i comitati d'affari del PD ivi esistenti, dice al proposito: "... la riforma della scuola di Giovanni Gentile è stata distrutta.... si basava sulla cultura italiana...sul poeta del posto, sullo scrittore del posto ...sull'artista del posto etc.... "
Parallelamente - sempre per restare su argomenti scottanti ma decisivi per le prossime alleanze, si è accennato in aula FN su argomento guerra in Medio Oriente, come è stata definita da certi delegati disciplinatamente in fila negli interventi: "..la folle guerra di Netanyau e Trump... con Isreaele che sfrutta l'IDF (nda: ormai per la maggior parte in mano a psichiatri, psicologi e mandati a "infestare" le nostre spiagge di lusso di Sardegna, Puglia e Sicilia, nei resort che presto finiranno come l'isola di Sasamo in Albania: ovvero invasi da cortei del popolo sovrano per fermare l'acquisto di isole e di spiagge anche italiane per impedire di "defatigare" criminali arricchiti in estate).
Peraltro infatti al congresso FN vi sono state voci intervenute parlando di Trump come un "...gendarme del mondo, che sta danneggiando i nostri interessi nazionali....Israele sfrutta l'IDF per devastare un popolo, perdendo il controllo del Paese, negando acqua, cibo e cure ai bambini...facendo espandere l'odio nei palestinesi rimasti ...." Si riascoltino poi gli interventi di Caterina Galli una delegata emiliana del primo giorno e di Edoardo Ziello, deputato passato ora in FUTURO NAZIONALE, che ha parlato a più riprese sfiorando la comunicazione - quasi didattica - su tutti gli argomenti FN svolta dal comunicatore top Lorenzo Gasperini.
Grandi applausi sono stati devoluti ad un timido diciottenne, il delegato di Asti Mattia Franco, che è intervenuto a dire che voleva cambiare l'Italia insieme ai suoi coetanei. Si è qui parlato di valori, Patria, coraggio, merito, responsabilità, onestà... Riferito al coraggio si è parlato della difficoltà per un giovane di costruire una piccola media impresa, l'asse portante del Made in Italy del Paese, con le PMI rappresentanti il 96% dell'economia nazionale ormai... e con chiusure/fallimenti continui per la troppa burocrazia ed farraginosità bandi europei, infarciti di "green economy", utile ormai solo ad arricchire le fondazioni dei falsi ambientalisti, di una vecchia sinistra ormai sgamata sia dalla destra che dall'estrema sinistra.
Servirebbe una "aliquota unica' anche per le PMI come per le partite IVA, dice Vannacci nelle sue conclusioni, subito dopo le note di FUTURA di Lucio Dalla,....(nda: lui si omosessuale vero con compagno palese e non "...pederasta alla moda con famigliola al seguito..." come spesso definito qualche politico di sinistra, con doppia vita di comodo e facciata).
Chissà se quel diciottenne di Asti inondato di applausi avrà la sua de-fiscalizzazione, tramite "quozienti familiari" anelati da FN, in base al numero di figli che lui farà ...con una donna. E qui l'ironico Vannacci in aula è stato molto chiaro: otto miliardi di persone al mondo sono nate dal ventre di una donna... che ci piaccia o non ci piaccia!
Ma veniamo al tema che più si confà con la mia preparazione tecnica - l'energia/materie prime/ sottosuolo, ovvero quella preparazione tecnica gradita dal Generale Vannacci pubblicamente e privatamente. La quale preparazione tecnica - ho più volte ribadito - deve essere a disposizione dei partiti nascenti per spingere l'acceleratore per la rinascita del boom economico italiano con il piede giusto. Il Generale Vannacci con veemenza così si è espresso sul tema energetico nelle sue conclusioni di fatto improntate per il 50% su questo tema strategico e che - ho spiegato in varie interviste - fa durare i governi molto poco, lasciando il resto delle sue conclusioni su REMIGRAZIONE ed economia (https://youtu.be/u2thBTZC3dE?is=SMdzvELxvdzaYTW7):
"...Questo programma energetico scellerato in atto, di elettrificazione che sta portando avanti l'Unione Europea attuale, ci farà cadere sempre più in basso ed è stato da me citato anche il primo giorno... il fabbisogno energetico annuale è di 1422 TWh .... l'energie rinnovabili - l'eolico ed il solare - oggi ci rappresentano solo il 4% del fabbisogno totale energetico nazionale; ... il 50% del fabbisogno energetico nazionale è energia termica, quella che serve per far funzionare le nostre Industrie, per scaldare le nostre case, per far funzionare i nostri mezzi di trasporto e per concorrere alla ricchezza ed alla prosperità nazionale.... uno Stato senza autosufficienza energetica non è più sovrano... può esserlo di diritto ma non lo è di fatto. Futuro Nazionale sostiene la necessità della sovranità energetica, che possa prima di tutto permettere la produzione interna con l'implementazione del nucleare di ultima generazione e la valorizzazione di ogni fonte alternativa all'avanguardia ....in secondo luogo questa sovranità energetica ci deve derivare dalla capacità sovrana di negoziazione con gli altri paesi perché noi non ce la faremo a soddisfare solo con la produzione interna il nostro fabbisogno energetico, ma vogliamo essere liberi di comprare l'energia da chi ce la vende a miglior prezzo e vogliamo essere liberi di avere un portafoglio energetico più ampio possibile senza costrizioni ideologiche o dogmatiche ....vogliamo togliere gli incentivi in bolletta alle energie rinnovabili, vogliamo abolire il 'Green Deal", vogliamo abolire la tassa sulle anidride carbonica, la famosa Carbon Tax, vogliamo con un provvedimento - che si farebbe in mezza giornata neanche - passare a l'ora legale permanente, cosa di una semplicità disarmante: questo ci farebbe risparmiare secondo i calcoli di Terna 180 miliardi di € all'anno e già 80 miliardi di € li risparmiamo con 6 mesi di ora legale all'anno. Poi estendendola a tutto l'anno ci sarebbe risparmiare altri 100 milioni di €, senza rinunciare a nulla, senza disturbare nessuno; l'ora è una convenzione umana
Poi dobbiamo coltivare lo sfruttamento delle biomasse, che sono il vero combustibile autocratico che abbiamo in casa - le biomasse legnose, vegetali - produciamo 7 miliardi di metri cubi di gas naturale e secondo calcoli svolti in maniera molto seria, con pochissimi provvedimenti potremmo arrivare con le biomasse a produrre l'equivalente di energia di 20 miliardi di metri cubi di gas naturale, che rappresentano un terzo del fabbisogno nazionale di gas che compriamo dalla Azerbaigian, dalla Libia e dell'Algeria..."
E fuori dall'aula, come pensato e scritto a due mani - tra cui in parte le sue - e come narrato da lui nelle sue conclusioni e nel primo giorno, da militare curioso e strategico anche su argomenti non suoi, nonchè sufficientemente e brillantemente umile da fare domande mirate agli esperti di settore, cosa inusuale da parte delle cariatidi politiche di destra e di sinistra dei vecchi partiti, questo potrebbe svolgere il Generale Vannacci su energia/materiale prime in sintesi:
Riaprire i rubinetti dalla Russia;
Eliminare i contributi/accise sui carburanti relativi alle rinnovabili, specie quelle in bolletta, viste le ormai eclatanti prove di speculazione e conflitti di interesse da parte di certe "fondazioni green" legate a specifici politici sinistroidi;
Rilanciare le concessioni e gli investimenti per l’idroelettrico, mini-idroelettrico e rinnovo parco dighe, fiore all'occhiello della nostra Italia della prima ora;
Avviare con urgenza un programma nucleare italiano sia verso la "IV generazione di fissione", che peraltro genera 1/100 delle scorie nucleari e le ricicla, sia verso "mini-reattori a fusione" che peraltro non sarebbero bloccati dal referendum del 1988, visto che non producono scorie nucleari come quelle della fissione nucleare;
- riaprire le nostre miniere e joint venture minerarie come negli anni '50 e '60 (eravamo i primi al mondo in Ingegneria Mineraria!!) e dare manforte al gruppo OIMCE (Osservatorio Materie Prime Strategiche per Energie, es. Terre Rare, Li, Uranio) del Ministero con infornata di corsi universitari sia pubblici che privati per geologi ed ingegneri;
Rivalutare le biomasse, vero combustibile autarchico dell'antico Popolo Sovrano, utilizzando anche una fiera manodopera carceraria ora annoiata, per "ripulire" tutte le vie consolari d'Italia, che tra plastica nei fossi limitrofi e biomasse abbandonate potrebbe produrre energia come una centrale a gas naturale da 400 MW installati;
Uscire dal "green deal" - ormai sgamato nei suoi conflitti di interessi di falsi politici "green", ipocritamente arricchiti PERSONALMENTE, negli ultimi 20 anni, sfruttando i cittadini ignari - e quindi liberandoli dal pagamento per la CO2 prodotta, magari da armi, SUV, panfili e jet, in possesso ed uso di chi scrive le ipocrite Direttive "Green" Europee;
Adottare l'ora legale permanente (con risparmi di 180 Mil Euro annui);
Adottare un Portafoglio energetico più ampio possibile senza rinunciare ad alcuna forma di energia, premiando i prototipi universitari e delle Smart-Up;
- Non dismettere le centrali a carbone innovative e visitate addirittura dai cinesi, come la Centrale Elettrica a Carbone di Torrevaldaliga ed incentivare i progetti CCS (Cattura e Stoccaggio di CO2) applicabili alle Centrali a Carbone ed a gas naturale, come ad esempio il Progetto ENI CCS RAVENNA;
- Ampio uso di bici elettriche abbinate a treni, pullman, autobus togliendo i recenti divieti a non caricare in autobus e trenini urbani questi dispositivi....basta staccare la batteria.
- Tornare alla geotermia NON speculativa (ovvero quella sana ed antica.. quella della vecchia Enel Toscana per capirci) ovvero eliminare le piccole aziendine senza capitale, personale, mezzi tecnici e magari con sede legale in paradisi fiscali, che tanto danno etico e di credibilità hanno fatto dal 2010 ad oggi, con la legge di geotermia voluta dalla sinistra, portando ora più rispetto alle popolazioni locali che vogliono fidarsi di chi può effettivamente compiere i monitoraggi ambientali di gas e vapori/ sismicità indotta possibili.
- premiare lo spegnimento dell'iper riscaldamento casalingo... per evitare così che i nostri giovani siano spesso annoiati su un divano caldo davanti ad un tablet, invece di fare sport per "scaldarsi". MENS SANA IN CORPORE SANO ... e scaldato naturalmente senza energia elettrica quindi.
In conclusione quindi questo Congresso costituente di FUTURO NAZIONALE 2026 a Roma non ha avuto strafalcioni? Ebbene sì certo! Qualche riferimento e voce in aula a favore di vecchi fascistoni degli anni '70 o qualche rimasuglio di estrema destra che ancora vuole entrare in politica, magari perché non lavora più o anziani signori che si vogliono ancora riciclare ... ma tanto si è quasi certi, da più voci, che in Generale Vannacci possa anche con loro fare buon viso e cattivo gioco e andare avanti verso il suo "treno", verso un'Italia che può essere rinnovata da questo nuovo partito ... solo se avrà le alleanze giuste e non con vecchie cariatidi di destra e di sinistra ormai impresentabili: sta e lui ed al suo staff fare piazza pulita, selezionare, dire dei NO sereni, diplomatici e inoffensivi, scegliere solo COMPETENZE e CORAGGIO autentico...non solo in divisa.
| Giorgio La Pira |
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La figura di Giorgio La Pira sfugge alle categorie politiche tradizionali. Non fu semplicemente un sindaco, né un diplomatico parallelo, né un idealista ingenuo come talvolta venne rappresentato. La Pira interpretò la politica come una forma di contemplazione storica: leggere la storia con gli occhi dei profeti biblici e intervenire nei conflitti mondiali partendo da una concezione trascendente della persona umana.
Nel testo della mia tesi di laurea in Scienze Politiche proprio sulla figura di Giorgio La Pira, emerge chiaramente un dato centrale: La Pira non considerava la pace una strategia geopolitica ma una necessità ontologica. La guerra, nella sua visione, nasce sempre da una deformazione antropologica: l’uomo smette di riconoscere nell’altro un fratello e lo trasforma in nemico, funzione, categoria ideologica o ostacolo storico.
La Pira e la “politica della profezia”
Quando La Pira si reca ad Hanoi nel 1965 per incontrare Ho Chi Minh, compie un gesto che agli occhi del realismo politico appariva quasi assurdo. Egli non possedeva eserciti, non guidava governi, non disponeva di strumenti coercitivi. Possedeva però qualcosa che la modernità politica aveva quasi dimenticato: l’autorità morale.
La frase pronunciata dopo il colloquio — “Noi siamo solo una rondine che non fa primavera” — contiene tutta la spiritualità lapiriana. La pace non nasce dalla potenza ma dai segni anticipatori. La rondine non crea la primavera, ma ne annuncia la possibilità.
Dal punto di vista teologico, questa concezione deriva direttamente dalla tradizione biblica profetica. Il profeta non è colui che prevede il futuro; è colui che legge il presente alla luce di Dio e denuncia le strutture di peccato che producono morte.
La guerra come struttura di peccato
La Pira intuì con grande anticipo ciò che verrà poi sviluppato dalla Dottrina Sociale della Chiesa: le guerre moderne non dipendono solo dalla cattiveria individuale ma da sistemi collettivi di dominio.
Nel conflitto vietnamita egli vide: il complesso militare-industriale; la logica dei blocchi; l’equilibrio del terrore; la riduzione dei popoli a pedine geopolitiche; la sostituzione della diplomazia con la deterrenza.
In termini antropologici, la guerra nasce quando la paura diventa principio organizzatore della politica.
La Pira comprese che l’Occidente rischiava di perdere la propria anima cristiana sostituendo il Vangelo con la sicurezza strategica. Per questo criticò l’abbandono delle “nuove frontiere” kennediane: vedeva nella morte della speranza politica il trionfo della paura.
“Forzare l’aurora a nascere”
Una delle espressioni più straordinarie di La Pira è quella pronunciata a Leningrado nel 1970:
“Forzare l’aurora a nascere”.
Questa formula possiede un significato profondamente escatologico. Non indica un’utopia ingenua, ma la responsabilità storica del credente.
Per La Pira: la storia non è chiusa; i conflitti non sono eterni; le civiltà non sono condannate allo scontro; la politica può diventare cooperazione salvifica.
Qui emerge l’influenza del profeta Isaia, amatissimo da La Pira. La celebre visione:
“Forgeranno le loro spade in vomeri”
non è, per lui, poesia religiosa, ma programma politico concreto.
Israele, Palestina e il “triangolo della pace”
Particolarmente profetica appare oggi la sua intuizione sul Medio Oriente.
La Pira comprese prima di molti che la questione israelo-palestinese non poteva essere risolta militarmente. La sua idea del “triangolo”: Israele,Palestina, Stati Arabi, anticipava decenni di diplomazia successiva.
La sua intuizione era anche teologica: Israele e Ismaele non sono soltanto popoli in conflitto ma fratelli biblici separati dalla paura e dalla storia.
In questo senso La Pira tentò una vera “diplomazia di Abramo”, fondata sulla comune radice spirituale delle religioni monoteistiche.
L’obiettivo non era l’uniformità, ma la riconciliazione nella differenza.
L’Europa come “ponte” e non come blocco
La Pira rifiutava l’idea di un’Europa costruita esclusivamente: sul mercato, sulla finanza, sulla deterrenza militare.
L’Europa, per lui, possedeva una missione spirituale: diventare ponte tra civiltà.
Quando parla di abbattere il muro tra NATO e Patto di Varsavia, anticipa idealmente persino il crollo del Muro di Berlino.
Dal punto di vista antropologico, La Pira vedeva i muri come simboli della paura collettiva:
muri ideologici, economici, culturali, religiosi.
Ogni muro nasce sempre da una antropologia della diffidenza.
Cosa farebbe La Pira oggi?
Se La Pira fosse vivo oggi probabilmente:
si recherebbe nei luoghi delle guerre dimenticate;
dialogherebbe contemporaneamente con Oriente e Occidente;
incontrerebbe leader religiosi islamici, ebrei e cristiani;
denuncerebbe il commercio globale delle armi;
criticherebbe la trasformazione dell’economia in idolatria finanziaria;
parlerebbe della tragedia migratoria come questione spirituale prima ancora che politica;
chiederebbe all’Europa di ritrovare la propria anima umanistica e cristiana.
Forse direbbe che il vero problema contemporaneo non è soltanto la guerra armata, ma la desertificazione spirituale dell’uomo occidentale.
Vedrebbe nella solitudine moderna, nell’indifferenza sociale e nella cultura dello scarto nuove forme di violenza invisibile.
L’attualità della “profezia lapiriana”
La Pira appare oggi sorprendentemente attuale perché intuì tre crisi fondamentali del XXI secolo:
la crisi della politica ridotta a tecnica;
la crisi dell’uomo ridotto a consumatore;
la crisi della pace sostituita dall’equilibrio della paura.
La sua risposta non fu ideologica ma spirituale: ricostruire la civiltà partendo dalla dignità trascendente della persona umana.
Per questo la sua figura continua ad esercitare fascino anche fuori dagli ambienti ecclesiali: egli rappresenta la possibilità di una politica non cinica.
Conclusione
Si può dire che alcune intuizioni di La Pira abbiano preparato indirettamente anche processi storici successivi, inclusi i dialoghi che portarono agli accordi israelo-palestinesi del 1993. Non perché egli ne sia stato l’artefice politico diretto, ma perché contribuì a creare una cultura della convergenza e del dialogo quando quasi tutti parlavano soltanto il linguaggio dei blocchi.
La sua eredità più grande rimane forse questa: la pace non nasce quando gli uomini smettono di avere interessi, ma quando riscoprono di avere un destino comune.
Fin dal primo periodo delle lodevoli battaglie e vittorie etiche del cosiddetto "Mondo del Dissenso", evoluto a partire dal 2020 con il lockdown, ormai si è tutti d'accordo che solo grazie ad esso e contro tutti i partiti e partitelli di destra e di sinistra, una parte coraggiosa del Popolo Sovrano si oppose ad atti molto presuntivamente anticostituzionali. Tra essi si annovera senz'altro la messa in scena del Greenpass e la somministrazione diabolica di sieri gienici sperimentali ad mRna, senza redigere per i cittadini l'obligatoria "Prescrizione Medica Limitativa RRL", svolgendo quindi reiteratanente il presunto reato di "Omissione di Atti d'Ufficio" (Art. 325 C.P.P.) che dà diritto per i cittadini iniettati ad un lauto risarcimento come da mia istanza pubblica: (https://youtu.be/zhEdwE_pDu0?si=ZNltLBvd_AYK8o1-, youtu.be/RGWoRzvaLwc?si…rumble.com/v3oup34-radio2…).
Grazie a questo cosiddetto "Mondo del Dissenso" fu chiaro, con anticipo su tutti, che i cittadini, i popoli sovrani, siano stati "violentati' dalla falsa pseudo-pandemia Covid-19: erano nati piccoli movimenti, associazioni ed addirittura partiti, che però già da allora non erano riusciti a coalizzarsi in un unico simil "penta-partito", stile anni '80; erano infatti comparsi partitini, ognuno separatamente: Italexit, Ancora Italia, il Partito della Sara Cunial, i Gilet Arancioni, Forza del Popolo e - più numeroso tra tutti - il recente partito di Democrazia Sovrana e Popolare; tutte esperienze comunque positive e sostanzialmente con medesime parole d'ordine:
1.) Un deciso NO alla gestione emergenziale Covid19, basata sul potere della BigPharma e della volontà del Deep-State di svolgere una "de-popolazione controllata" anche con morti a lungo termine, prima con la creazione di un virus modificato tramite tecniche di "Gain Function" biotecnologico e poi tramite vaccini sperimentali a mRNA, del tutto illeciti senza test, sulla base di brevetti militari secretati e solo recentemente smascherati e desecretati.
2.) Un deciso No alla privazione di sovranità e democrazia per il popolo sovrano italiano in campo finanziario, monetario, analogico, sanitario, militare (l'Accordo di Cassibile va ormai stralciato!!)
3.) Un deciso NO alla digitalizzazione totale delle attività istituzionali, mediche bancarie, finanziarie, ovvero tutte finalizzate al controllo h24 dei cittadini con la privazione dei diritti costituzionali, in primis l'uso del contante e la privacy medica e bancaria. Tutto da contrastare quindi per evitare blocchi di conti bancari ai cosiddetti "dissidenti".
Oltre a queste 3 parole d'ordine, una sintesi del pensiero di uno dei più seguiti di questi neonati partiti l'abbiamo data di recente: ve ne sono infatti altre di parole d'ordine, sempre ispirate alla Sovranità Popolare ed alla eliminazione dei conflitti di interesse delle lobbies private, che tentano globalmente di prendere il posto di Stati e Costituzioni: un esempio di cronaca di un congresso politico di uno di questi partiti nascenti, come DSP è stata pubblicata recentemente da chi scrive .
Tutto premesso, veniamo al problema odierno che di fatto dilania il "Mondo del Dissenso" ovvero il comportamento di Donald Trump sulla questione Gaza-Israele-Iran ed in secondo luogo sulla questione Ucraina-Putin.
Per essere estremamente sintetici, si sono create due fazioni nel Mondo del Dissenso, e qualche intelligente giornalista/conduttore di confronti in video, esempio in Vision TV, Vaso di Pandora, il Puzzle, Casa del Sole TV, eccetera, ha cercato di far confrontare, in diretta, le 2 fazioni, per cercare di far capire al pubblico del dissenso, attento e diligente, eroico e di grande mente critica, le ragioni delle due fazioni nelle rispettive opinioni, entrambe comunque da ascoltare.
Nel primo gruppo, ovvero nella prima visione di insieme sul comportamento quantomeno "ondivago" di Donald Trump, relativamente alle dolenti crisi suddette del Medio Oriente e in Ucraina, possiamo annoverare i seguenti opinionisti del dissenso: Gianmarco Landi in primis, Umberto Pascali, Lamberto Rimondini, seguiti da altre opinionisti più o meno "sfrontatamente" trumpiani di default, come la Rosy Canale.
La sintesi del pensiero trumpiano di questo gruppo di opinionisti di fatto sarebbe che Donald Trump da anni vorrebbe scalzare fin dal suo primo mandato 2016-2020 la cosiddetta lobby del Deep-State mondiale globalista, considerando quale primo nemico l'asse Anglo-Franco-sionista, con base principale alla City di Londra. Essa governerebbe la finanza speculativa globalista, che fa capo ad una FED deviata, ad una BCE deviata, ad una Ue deviata e a lobbies finanziarie prevalentemente sioniste deviate. In questo contesto Trump sarebbe stato colui che costruendo un'alleanza semi-occulta con Putin e secondo Rimondini anche con Xi Jinping, avrebbe facilitato guerre per scalzare definitivamente questo potere finanziario globalista, che toglie potere agli Stati Sovrani. Addirittura l'attuale guerra in Iran sarebbe utile - secondo questi sovranisti trumpiani - per Trump a spazzare via i due contendenti caratterizzati da furore religioso-suprematista ovvero il Sionismo (ben diverso dall'ebraismo!!) ed i Pasdaran, per portare l'Iran ad essere un paese stabilizzato, ma non certo sotto il figlio dello Scià filo-sionista o sotto i "turbanti" ma sotto il presidente laico Peseschkian, per aprire la grande "via commerciale di terra", tra Europa e Cina, passante dall'Iran necessariamente.
A quel punto si eliminerebbe lo strapotere finanziario Anglo-sionista del Canale di Suez, che tramite la potente Assicurazione di Loyd imposta a tutte le navi del mondo che passano di là, ha un fatturato miliardario. Gli introiti dei Lloyd sono la maggior voce di entrata della City di Londra, delle banche sioniste, a Londra, a Parigi, a New York: una volta infatti stabilizzato l'Iran anche con una propria bomba nucleare - al pari di Israele - sarà la via commerciale di terra iraniana a rendere un "ramo secco" il Canale di Suez e a non far nascere il cosiddetto "Canale di Ben Gurion", che è stato il vero motivo del "radere al suolo" di Gaza, dove quel futuro canale N.2 avrebbe dovuto passare.
In tal senso i grattacieli futuri a Gaza, ironizzati e sbeffeggiati da Trump, sarebbero stati un segnale ai suoi alleati - Russia, Cina e Iran - sul fatto che il piano sionista-egiziano sul nuovo canale sarebbe fallito (governo egiziano si intende! non il popolo sovrano egiziano fortemente contrario all'asse globalista anglo-sionista).
In questo contesto Il potere globalista finanziario dell'Assicurazione dei Loyd sarebbe il primo bersaglio della suddetta alleanza. Anche perché è a causa di questa famigerata assicurazione monopolista inglese che dallo Stretto di Hormuz non passano le grandi navi: il canale è aperto infatti, ma i llyod non assicurano le navi stesse .... al fine di creare presuntivamente un pretesto di guerra pro-sionista.
Scopo finale di Trump secondo questa visione positivista sul personaggio stesso è far crollare le banche globaliste deviate nella loro Finanza speculativa e fare in modo che esista una qualche forma di moneta digitale Bitcoin, in cui lo scambio di denaro è solo tra dante e ricevente, senza l'intermediazione delle banche stesse, che ora la fanno da padrone, con la moneta a debito, per passare ad un semplicissimo scambio istantaneo bidirezionale senza intermediari, a credito.
Questo porterebbe Trump a sconfiggere di fatto il guadagno speculativo in borsa facendo arricchire i popoli solo mediante il duro lavoro industriale/produttivo del popolo MAGA, anche quello europeo si intende, con il motto principale “Make America Great Again” (MAGA).
Tutti i vari "volta-faccia" di Trump, sarebbero quindi solo per "confondere il nemico" e barcamenarsi temporeggiando con i suoi finanziatori sionisti ricattanti, che lo hanno aiutato nelle elezioni del 2016 e del 2024.
Di contro, la seconda visione invece annovera personaggi come Alessandro Di Battista ed Alessandro Orsini - del cosiddetto "dissenso di sinistra", oppure Arnaldo Vitangeli, Franco Fracassi, Stefano Orsi, Francesco Toscano, Marco Rizzo, Gabriele Guzzi e padre, tutti sostanzialmente nell'area più propriamente definita "sovranista Popolare Democratica tradizionalista cristiana": in questa seconda visione, nonostante che i veri popoli sovrani di tipo MAGA - anche italiano - fossero stati ammaliati dalla prospettiva di un accordo dei due grandi salvatori anti-globalisti - Putin e Trump - soprattutto con l'incontro di Ankorage in Alaska, recentemente si erano tristemente dovuti ricredere. Ovvero si sono ricreduti nel constatare il fatto che il potere criminale satanista-sionista rappresentato in primis da Netanyau e Kushner, genero di Trump ed anche dal mondo occulto ricattatore stile Jeffrey Epstein, han prevalso sulla reale volontà sovranista e pacifista iniziale di Trump, "drogandolo" a favore della creazione di un "Grande Israele" suprematista e razzista, voluto dal criminale Netanyau, e spingendo il presidente USA stesso contro il Diritto Internazionale (ormai morto!!!), nelle ultime guerre in Siria, Libia, Gaza, Cisgiordania e Libano, oltre che quella in Iran ultima.
A causa di ciò i popoli sovrani MAGA di "destra" starebbero abbandonando Trump, soprattutto dopo l'omicidio di Kirk, per mano molto presuntivamente sionista. Sostanzialmente però ormai i concetti di "sinistra" e "destra' sono confusi e sovrapposti nei falsi partiti italiani storici italiani dal 1992 ed esistono ormai soltanto il "Sotto" e il "sopra", rispettivamente 8 miliardi di persone da una parte e poche centinaia di criminali in "elite" dall'altra.
D'altra parte è anche molto confusa nella mente dei popoli sovrani e dei legislatori del Ministero dell'Interno nostrano la differenza tra il Ebraismo e Sionismo; e non è neanche noto a Salvini - che legifera al riguardo - che i popoli SEMITI in Palestina sono sia gli arabi che gli ebrei.
Il gruppo MAGA in USA di questa fazione ha abbandonato recentemente Trump proprio sulle questioni ebraismo/sionismo, Gaza, guerra in Iran, che sta per allontanarsi dalle ipotesi della prima fazione del dissenso sopra-descritta.
Anche la sigla Q e Q-anon sta subendo una grossa crisi di identità e si ricorda che la lettera Q è quella che sta sulla tomba di J.F. Kennedy, quello ucciso dal sionismo guerrafondaio dopo la lettera di Kennedy a Ben Gurion del 1962 su argomento - guarda caso - armi atomiche in Israele, trafugate dai segreti francesi e americani nel 1961. Kennedy guarda caso morì dopo pochi giorni da quella sua lettera.
A questo punto chi vincerà in questo farraginoso Mondo del Dissenso sovranista? Quale delle due fazioni prevarrà?
A giudicare dalla "pace" in Medio Oriente delle ultime ore di questo 8 Aprile 2026, sembra aver ragione la prima fazione: il grande sconfitto sarebbe Israele in cui ormai i cittadini hanno visto la sua debolezza e stanno scappando in massa, con un esercito sionista in gran parte da psichiatri a farsi curare dal post traumatico sui crimini svolti. Si ascolti su questo l'interpretazione di questa fazione
Intanto tra i due "litiganti" il terzo gode": il Generale Vannacci, che dopo le sue frasi contro la guerra provocata da USA-Israele, definendola di fatto al di fuori del Diritto Internazionale contro l'Iran, ha acquistato molti punti in quel "Mondo del Dissenso" stesso e se si sbarazzasse di "vecchie figure politiche" di destra che vogliono ricicciare sfruttandolo, potrebbe superare a breve certi partiti "classici" della destra.