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Roma - CULTURA COME STRUMENTO DI PACE - Cosarte di Garbatella aderisce all’iniziativa di Rome Art Week con la Mostra EIRENE

By Roberto Fantini April 25, 2026 585

                Circa mezzo millennio fa, Erasmo da Rotterdam, in un’ epoca di continui conflitti, si è prodigato con tutte le sue forze per convincere i contemporanei dell’orrore della guerra e della assoluta necessità della pace.

La guerra – diceva – è una specie d’oceano in cui si mescolano tutti i mali del mondo: se col suo flagello d’un subito fa imputridire ciò che fiorisce, dissipa ciò ch’era cresciuto, rovina ogni cosa salda, annienta ogni buon fondamento, tramuta il dolce in amaro …” Mentre la pace veniva definita, assai efficacemente, “fonte di tutte le umane felicità”.

Quella del raffinato umanista è stata, purtroppo, una vox clamans isolata e inascoltata. Oggi, a condividere e a sostenere le sue opinioni è certamente la stragrande maggioranza dell’umanità. Ciò nonostante, il cosiddetto flagello della guerra non è certo stato relegato negli archivi del passato, e la pace continua ad essere aggredita cinicamente dagli interessi di élites circoscritte quantitativamente, ma detentrici di un immenso potere politico ed economico.

Una cosa si impone in maniera sempre più chiara di fronte a tutti noi: per far sì che la pace possa finalmente essere accolta ed affermata, in maniera convinta e duratura, dovrà essere il volere dell’umanità che è lontana dal governo ad imporsi sul volere di coloro che sono alla guida dei governi delle nazioni del mondo.

Questo significa che la vittoria della pace sarà possibile soltanto se saremo tutti noi che la amiamo e la invochiamo a schierarci, a parlare, a scrivere, a urlare … a fare tutto quello che è in nostro reale potere per dire un NO fermo e deciso alle menzogne di coloro che, da sempre, ci vogliono convincere della “realistica” ineliminabilità delle guerre.

L’educazione, la cultura, la scienza, l’arte, ecc., sono pertanto chiamate a fornire il loro prezioso contributo, a difendere e a diffondere il dialogo, i valori del rispetto reciproco, della sacralità della dignità della persona, dell’inviolabilità dei diritti umani.

Ed è in questa direzione, nella consapevolezza del carattere fallimentare di una ignava neutralità e dell’imperatività del far sentire la voce di chi crede nel valore illuminante e affratellante delle arti, che nello scorso 24 aprile, in occasione della giornata della Pace promossa da Rome Art Week, la galleria Cosarte Spazio Creativo di Garbatella (Roma)* ha dato vita (con il patrocinio del VIII Municipio) ad un'esposizione di artisti contemporanei chiamati a testimoniare per la pace.

La mostra dal titolo Eirene, dovuta innanzitutto al talento e all’impegno sempre vivo ed appassionato della brava pittrice Simona Gloriani, rientra nel progetto speciale RAW for Peace (ideato da Rome Art Week)**, come una giornata diffusa di eventi dedicati al valore della pace, attraverso i vari linguaggi della cultura contemporanea, con il preciso intento di riuscire a rappresentare un efficace invito alla riflessione collettiva e alla costruzione comune e accomunante di una società internazionale fondata sul diritto e sulla giustizia.

Numerose e di indubbia qualità (formale e contenutistica) le opere esposte, con una bella partecipazione di pubblico, sinceramente coinvolta e partecipe.

Molto apprezzati anche i brevi ma intensi interventi musicali e poetici che hanno arricchito la presentazione artistica.

 

Hanno aderito all’ iniziativa:

Paola Abbondio, Enrica Capone, Sandro Cordova, Vincenza Costantini, Roberto Fantini, Sandra Fiordelmondo, Simona Gloriani, Marina Loreti, Patrizio de Magistris, Stefania Miccadei, Walter Necci, Renata Pagano, Tatsiana Pagliani, Palmiro Taglioni, Gabriella Tirincanti, Paolo Viterbini, Romina Wainsten, Wanda Wainsten.

    SIMONA GLORIANI.

 

 

*COSARTE Spazio Creativo

Via Nicolò da Pistoia, 18 – Roma (Garbatella)

Tel. 3290567987 (Simona Gloriani) - Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. - Pagina Facebook: Cosarte Spazio Creativo

 

**Dal MANIFESTO di RAW FOR PEACE:

L’iniziativa si fonda su alcuni principi essenziali.

Primo: la pace è un tema culturale, non solo politico o diplomatico.

Ogni trasformazione duratura passa anche attraverso l’educazione dello sguardo, del linguaggio e dell’immaginario.

Secondo: la pluralità dei linguaggi è un valore.

Arti visive, scrittura, musica, parola performativa e teatro possono concorrere, in modi diversi, alla costruzione di un’esperienza condivisa.

Terzo: il territorio è parte dell’opera.

RAW for Peace si sviluppa in forma diffusa, valorizzando la geografia relazionale di Rome Art Week e attivando luoghi diversi come presìdi culturali temporanei.

Quarto: la partecipazione è un atto di responsabilità.

Prendere parte a RAW for Peace significa contribuire pubblicamente a una riflessione comune, offrendo al pubblico occasioni di incontro e contenuti significativi.

Quinto: la cultura può ancora incidere sul presente.

Non perché risolva i conflitti da sola, ma perché può creare le condizioni simboliche, emotive e relazionali per immaginare una convivenza diversa.

RAW for Peace vuole dunque essere insieme un progetto culturale, un gesto collettivo e una dichiarazione di intenti. Un progetto culturale, perché mette al centro la qualità delle proposte, la libertà dei linguaggi e il valore della ricerca. Un gesto collettivo, perché invita una comunità ampia a muoversi nello stesso giorno attorno a un tema comune. Una dichiarazione di intenti, perché afferma con chiarezza che la cultura non è marginale nei tempi difficili, ma necessaria.

Per un giorno, oltre mille protagonisti della rete di Rome Art Week potranno contribuire a una mappa condivisa di eventi, azioni, aperture, letture, concerti, performance e incontri. Una mappa che non celebra la pace in modo retorico, ma la mette alla prova nello spazio pubblico attraverso il confronto, la sensibilità, la partecipazione e la creazione.

RAW for Peace è un invito a fare della cultura un luogo attivo di relazione.

È un invito a trasformare la presenza artistica in presenza civile.

È un invito a restituire alla città una trama di segni, voci e visioni capaci di opporsi alla violenza non con slogan vuoti, ma con pratiche reali di ascolto e condivisione.

Il 24 aprile 2026, la comunità di Rome Art Week è chiamata a esprimersi come rete culturale consapevole, aperta e responsabile. Non per offrire una risposta univoca al tema della pace, ma per costruire uno spazio comune in cui quella parola possa tornare a essere viva, interrogata, attraversata e resa concreta.

RAW for Peace è questo:
una giornata diffusa, una comunità in azione, una costellazione di eventi, una presa di posizione culturale.
Cultura come strumento di pace.”

 

Manifesto - RAW for Peace

 

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Last modified on Saturday, 25 April 2026 23:55